Adv La Petite Robe Noire - Guerlain


L'essenza dello stile...anche grafico!

Ieri durante l’ora di pranzo mi sono imbattuta nel nuovo episodio dello spot di Petite robe noire di Guerlain. È da quando ho visto il primo spot della saga che mi sono innamorata di questo visual: lo trovo geniale e perfetto allo stesso tempo.

Dal sito http://www.theglamsideoflife.com
Niente top model , una grafica moderna e ben congeniata che riunisce gli elementi fondamentali del fashion contemporaneo con qualche accenno ai sixties (la canzone di Nancy Sinatra ne è la prova) e all’iconografia dell’eleganza.

Protagonista della saga è una donna stilizzata uscita dalla penna del duo Kuntzel+Deygas che identifica tutte le donne eleganti a cui non servono fronzoli per sedurre ed essere sempre al centro dell’attenzione. Vestita di petites robes noires che cambiano a seconda della situazione questa donna-essenza di classe si muove sinuosa come un nastro in uno scenario altrettanto giocoso e stilizzato. Tra il rosa e il bianco dello sfondo raccoglie gli sguardi di uomini surreali e distratti da giornali, tempo e quant’altro.

In questo capitolo appena uscito, poi, La petite robe (per dare un nome alla protagonista) sono tante donne che corrono a prepararsi e godersi uno stupendo party parigino ma solo una di loro, la vera, conquista l’uomo orologio da taschino. Un’allegoria carina, dolce e sexy quanto basta per far vedere la pubblicità e spingere a chiedersi se il profumo sia veramente così buono.

Insomma è un bellissimo esercizio di creatività che unisce la genialità dell’animazione, al gusto essenziale, alla strategia dello storytelling, al retrò e allo chic dipingendo un mondo da sogno a cui difficilmente l’occhio può sfuggire.

Oltre allo spot in sé vi suggerisco anche di vedere il filmato del making of dove la cara signora essenza è vero e proprio personaggio che presenzia con i due disegnatori e come una diva attende di vedere cosa le propongono!

Per cui cari lettori, enjoy la petite robe noir à Paris e non cercate di star fermi o di non canticchiare il pezzo: è impossibile!


Nuovo spot:


Making Of:


Sisters di Jason Lee


Le monellerie sono un’arte preziosa



Abbiamo appena archiviato la festa del papà mettendo in un cassetto i vari lavoretti a forma di cravatta o i pensierini che gli abbiamo comprato… ma come ogni festa di tradizione anche questa deve valere tutto l'anno. Con la scusa più classica che mai, quindi, oggi parliamo del lavoro fotografico del papà Jason Lee.


Da un po' di tempo a questa parte su Pinterest è stato avvistato un collage verticale di foto di bambine pestifere che fanno le monellerie più impensabili del mondo. Il progetto “sisters” o “kristinaandkayla” (dal nome delle due bambine ritratte) nasce da un’esigenza molto pratica: la loro nonna era ricoverata in ospedale e le due piccole ogni due per tre avevano un piccolo malanno per cui non potevano andarla a trovare. Il padre, Jason Lee, per mostrare i progressi giornalieri alla nonna lontana, ha aperto il blog http://kristinandkayla.blogspot.it/ in cui postava e posta ogni giorno foto delle bambine. Ovviamente per far ridere la nonna e per attrarre le due protagoniste, che come tutti i bambini hanno l’argento vivo addosso e non si dedicano a pose di lunghe ore, Jason Lee ha deciso di esagerare ricreando situazioni al limite dell’assurdo in cui le due piccole risplendono e gli scatti sono talmente simpatici da non passare inosservati. Il più delle volte strappano un gran sorriso, in altri ci si preoccupa un po’(come quella del fotomontaggio con le candeline sulla testa di una piccola) e in altri si ammonisce il comportamento scorretto che il padre permette (si può scotch-are una bambina al muro?). Mi ricordo che sotto al fotomontaggio su Pinterest qualcuno aveva commentato scherzosamente (o meno non si sa) “ecco cosa succede a lasciare i papà soli a casa con i piccoli”.

Pitbull - Feel This Moment ft. Christina Aguilera

Finalmente qualcuno che duetta con Pitbull e non il contrario!



Sulla pagina facebook di Christina Aguilera venerdì scorso è apparsa la foto backstage che vedete qui a sinistra per annunciare l'uscita del nuovo video di Christina e Pitbull.
Ovviamente data la fretta, il fuso orario e un po' di commissioni da fare ho perso la premiére dell'ennesima canzone dance in cui lei duetta con lui per rispolverare la carriere che tranquillamente ci si aspetta da due personaggi così.

Ricordandomi solo oggi del video ritorno sul mio profilo e...wow lo trovo proprio lì.
Play ed ecco la prima sorpresa è Pitbull feat Christina Aguilera. Una bella differenza rispetto alle altre canzoni dell'artista: in questa finalmente non è il famoso ospitato che svecchia il cantante di turno (JLo o Enrique Iglesias che sia) ma finalmente è qualcuno che duetta con lui e il caro Pitbull diventa protagonista.

Pita time!

Sognando la Grecia



E' da un po' di tempo che non parliamo di ricette su questo blog: rimediamo subito!
Sabato sera, presi da un raptus vacanziero, io e i miei amici abbiamo organizzato una cena greca casalinga.  
Basandoci sulle ricette di giallo zafferano (ricetta piatto forte: http://ricette.giallozafferano.it/Gyros.html) abbiamo ricreato l'atmosfera ellenica tra feta, tzaziki, carne e sopratutto pita. 

"Sopratutto" perché la pita è stata affidata a me e come potete immaginare è stata un'avventura.

Allora la prima scoperta che ho fatto è che tecnicamente è un impasto abbastanza semplice ed è impossibile che non venga bene, la seconda è che richiede una certa "siesta" lunga e in due tempi sotto la luce del forno per lievitare e quindi ha bisogno di tempo. Fondamentale quindi diventa l'organizzazione per farle. Ma partiamo con ordine:
ecco la ricetta da giallo zafferano (http://ricette.giallozafferano.it/Pita.html)



Ingredienti x 8 pita: 
250 gr di farina normale
250 gr di farina Manitoba
4 gr di lievito di birra disidrato (se siete abituati con quello fresco cliccate il link sopra)
300 ml di acqua tiepida (io ho usato quella del rubinetto)
30 gr di olio 
12 gr di sale
1 cucchiaino di zucchero (per far reagire il lievito)
2 ciotole capienti (di cui una da oleare)
1 ciotolina
carta da forno e pellicola
2 laccarde 
forno con luce interna

Innanzitutto setacciate le due farine in una terrina abbastanza capiente, poi fate reagire il lievito con lo zucchero e un po' di acqua tiepida in una ciotolina a parte. Unite poi il composto alla farina setacciata. Date una prima mescolata e iniziate ad impastare con le mani.  Nell'acqua mettete olio e sale, il cui miscuglio va aggiunto a filo all'impasto che state lavorando. Ora non fate come me: accertatevi che il sale sciolto in acqua sia caduto nell'impasto e non sia rimasto all'interno della caraffa o correre all'ultimo per metterlo sarà un'ardua impresa.

Impastate ben bene e tirate fuori l'impasto dalla ciotola per aiutarvi a renderlo il più liscio ed omogeneo possibile. Prendete la seconda ciotola capiente e oliatela bene, mettete l'impasto lì e copritelo con della pellicola.
Mettete l'intera ciotola con l'impasto a lievitare per 2 ore nel forno spento ma con la luce accesa (questo per me è stato uno dei passaggi più complicati...il mio forno abituale non ha la luce!!!).

Passate le due ore fate 8 palline da 100 grammi l'una e stendetele su carta da forno.
Ho scoperto poi che più le fate sottili meglio vengono: il top sarebbe 2 millimetri di spessore. 
Una volta stese spennellatele con un'emulsione di olio e acqua per farle rimanere basse.
Qui parte la parte complicata: lasciatele lievitare per ulteriori 40 minuti sotto la luce e coperte da pellicola.
Io (che da genio ho raddoppiato anche le dosi) dalla disperazione ho usato anche la luce sotto la cappa!
Passati i 40 minuti accendete il forno a 250° e lasciatelo riscaldare con le leccarde del forno inserite. A temperatura sfornate le leccarde calde e mettete le vostre pite (nel mio caso erano 2 a due) a cuocere per 5 minuti senza girarle.
Passati i 5 minuti controllate la parte sotto della pita: se sono lievemente bruciate intorno e se il sopra assomiglia ad una focaccia, allora gustatevi le vostre pita. Altrimenti tenetele in forno per qualche minuto finché non raggiungeranno l'aspetto di cui sopra.

Da turisti per caso: http://turistipercaso.it/grecia/image/45729/
Ora devo ammettere che senza i due maschietti che hanno diretto l'operazione "cottura pita" il mio esperimento sarebbe stato un disastro! Per cui oltre a ringraziarli pubblicamente, prometto che la prossima volta farò l'impasto al mattino per la sera o il giorno prima visto che in un sacchetto di plastica ben chiuso si conservano perfettamente.


Morale dell'avventura? Organizzatevi bene e vedrete che sarà una bella scorpacciata di pita e voi sarete più rilassate di me durante la serata!
απολαύσετε πίτα  che vuol dire enjoy pita!:)


P.s. mi scuso se non ci sono foto ufficiali ma le mani impastate non permettevano la presa della mia preziosa Nikon! ahahah

P.s. 2 : Grazie a Giallo Zafferano per la foto ufficiale e le ricette! Copyright loro, varianti e "genialate" mie. Grazie a Turisti per caso per la foto qui sopra!;) 

Conclave: come la storia ci vede cambiati!

2005-2013: in due foto, due mondi.


È da ieri sera che sui vari social network vedo questo fotomontaggio pubblicato da NBC news con le foto di Luca Bruno e Michael Sohn/AP. Le due foto accostate e le due date si riferiscono agli ultimi due conclavi che abbiamo visto: il primo quello che eletto Benedetto XVI e il secondo, quello di qualche giorno fa, che ci ha dato il papa Francesco.
Ora quello che è immediatamente visibile è il cambiamento di “luce” e device utilizzati per ritrarre i momenti importanti. Vedendo questa foto mi sorgono due riflessioni riassumibili in questo domanda e risposta: ma vi rendete conto di quanto siamo cambiati in 8 anni? La fotografia, che memoria stupenda!