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Maze Runner - il labirinto


Il film da scoprire

Alcuni film si aspettano e si cercano, altri semplicemente capitano al momento giusto. Uno degli esponenti del secondo gruppo è decisamente Maze runner -il labirinto. Tratto dai romanzi di James Dashner, di fatto, è un film da gustare in un secondo momento lontani dagli exploit della stagione cinematografica e da capitoli di altre saghe. Ha bisogno il suo spazio e di cogliervi al momento giusto.

Ci troviamo catapultati in una strana radura con un ragazzo con non ricorda il suo nome e arriva da una scatola metallica. Ad accoglierlo un'orda di altri ragazzi che cercano di spiegargli il mondo che si sono creati al di qua di mura altissime e impervie che è il labirinto da cui non possono uscire. Il nuovo arrivato però sin da subito vuole sfidare le regole e provare ad uscire da quel rompicapo che sembra solo una trappola per tenerli in cattività dalla vita normale.

Da questo punto della trama s'inseriscono tutta una serie di sentimenti contrastanti tra il bisogno di sfidare il gruppo, la fiducia, la curiosità è l'istinto umano che sconfinano in una vera propria impresa e in una serie di domande che lo spettatore seguirà sempre più avido di saperne di più.

Un fantasy scientifico che porta in scena dinamiche di gruppo interessanti ed effetti speciali che ben si uniscono al contesto rendendolo moderno e anti convenzionale per il genere. Altro punto in grado di stupire lo spettatore più avvezzo al cinema è il cast: formato tutto da nuove leve del cinema facilmente riconoscibili. Dal ragazzo di Love Actually, Thomas Sangster a quello di Ti Spaccio la famiglia, Will Poulter. Un mix interessante che caratterizza ancora di più i ruoli in attesa di scoprire la fine dei radunai. 

Insomma un film da concedersi quando si cerca azione è una trama in grado di solleticare il proprio intelletto. Per cui per saziare la vostra curiosità e iniziare con quella che diventerà la nuova saga cult al pari di Hunger Games, enjoy Maze Runner. 



The judge



Un gran film


Ci sono sere in cui è bello riprendere in mano la lista dei film che si sono persi durante la stagione precedente e sceglierne uno in grado di toglierti la soddisfazione di averlo visto. Tra quelli della stagione 2014 decisamente The Judge è il film che riesce a dare questa sensazione dando anche la soddisfazione di aver visto un gran bel film. Entriamo però nel vivo della critica e capiamo perché The Judge con Robert Downey Jr e Robert Duvall oltre alla bravissima Vera Farmiga arriva a prendere questo tanto sudato titolo.

La prima cosa che colpisce di The Judge è la curiosità di vedere un cast così intenso unito in quella che sembra essere la classica storia tra figlio scavezzacollo e padre esigente. Interessante notare anche come i personaggi siano delineati con sfumature inaspettate assegnando un'intelligenza fuori dal comune al figlio avvocato di Chicago e una rigidità inspiegata al padre buon giudice di provincia. In un quadretto di opposti si staglia il resto della famiglia dei due che porta sullo schermo delle sfaccettature aggiuntive del problema consegnando tanti punti dove lo spettatore inizia a fantasticare sul finale. Una dote che, si sa, solo i grandi film riescono ad avere.

Non è solo l'interpretazione di Robert Downey Jr o quella di Robert Duvall o ancora di Vera Farmiga (sempre piacevole scoperta del cinema USA) che dovrebbe convincervi ma l'analisi di un problema generazionale unito all'investigazione tipica della legislatura americana. Si ha un padre giudice irreprensibile con anni di carriera invischiato in uno strano incidente d'auto e un figlio, ex ribelle, ma straordinario avvocato che tutti vorrebbero che viene rinnegato finché non diventa l'unica salvezza. Salvezza per il giudice, per la famiglia ma anche per la comunità che per la prima volta riesce a vedere la verità nel senso giusto.

Una trama più complicata del previsto, ricca di riflessioni ma soprattutto accompagnata da una fotografia spettacolare che, come al solito, fa innamorare lo spettatore del paesaggio da sogno dei film americani.

Cast, trama e fotografia. Ecco i tre grandi elementi di qualità di The Judge che lo candidano ad essere il film perfetto per le sere in cui si cerca una pellicola in grado di emozionare come solo il grande cinema sa fare!

Iniziate a enjoy questo film proprio dal trailer qui sotto

Avengers age of ultron


Il degno secondo capitolo! 


Se c'è un appuntamento cinematografico a cui è difficile rinunciare sicuramente è un nuovo film Marvel. Se poi il film in questione è il nuovo capitolo degli Avengers, inutile dirlo che il primo buco libero in agenda diventa automaticamente prenotato.
Ne vale però veramente la pena? Avengers - Age of Ultron è davvero da cinema?

Partiamo innanzitutto a dire che effettivamente la sceneggiatura dei nostri eroi si sta notevolmente evolvendo e rivela anche piccoli segreti che intrigano non solo l'appassionato dolo fantascienza e azione ma anche chi adora gli intrighi e le storie d'amore. Proprio così in un mondo dove non si può mai stare tranquilli a causa di invasati che s'inventano ogni mezzo per recuperare il Tesseract e minare la pace nel mondo, si vede qualche spiraglio d'amore e tantissima amicizia.


Senza svelare niente della trama che va vissuta con l'incoscienza dello spettatore disinformato, possiamo dire che a sorpresa ci sarà un po' più di luce sul carattere di Nat-vedova Nera e Occhio di falco oltre che la comparsa di due gemelli prodigio le cui origini sembrano risalire addirittura agli Xmen (esperti all'ascolto date lumi nei commenti per favore). Per gli amanti del gossip, invece, possiamo anticipare che uno dei due è interpretata da Elizabeth Olsen che in giovane età insieme alla sorella spopolò nello stesso ruolo.  Avengers Age of Ultron, non solo farà luce sui sentimenti ma presenterà nuovi personaggi e un pezzettino in più del grande puzzle oltre a mettere in gioco le paure degli eroi e a rafforzare il legame che unisce questi cinque Vendicatori.

Se la trama sembra sondare nuovi campi, gli effetti speciali fin da subito non lasciano dubbi: sono andati oltre ogni aspettativa. Sin dalla prima scena abbiamo un mix di velocità e rallenti che cattura lo spettatore trasportandolo direttamente nell'azione senza lasciargli il tempo di distrarsi. Si continua con la solita naturalezza Marvel che fa tentennare anche davanti alle prove di forza con il martello di Thor.

Insomma un appuntamento che non delude e come al solito lascia l'acquolina in bocca in attesa che la Marvel ci accontenti con il capitolo tre. Per cui se siete in vena di azione, buoni valori e qualche piccolo gossip, The Avengers - Age of Ultron fa per voi. Se volete semplicemente un buon film di evasione e ben fatto, iniziate ad enjoy questo capitolo sin dal film qui sotto:

Ma che bella sorpresa

Che un film con Claudio Bisio sia sinonimo di bella trama e risate l'avevamo già capito con benvenuto presidente e confusi e felici. Con Ma che bella sorpresa invece ne abbiamo la certezza. Un film carino, dolce al punto giusto e pieno di risate a fin di bene che si risolvono con la solita piccola riflessione della commedia lasciando lo spettatore soddisfatto. In questo caso poi lo spettatore si ritrova soddisfatto anche per altre ragioni...ma prima vediamo la trama!

Ma che bella sorpresa racconta la storia del sognatore insegnante Guido che vive nella bella Napoli dopo aver deciso il trasferimento per amore. Proprio questo però è il problema: la storica fidanzata Anna lo lascia per uno skipper belga e lui cade in una fortissima depressione finché alla sua porta bussa la donna perfetta: Silvia (interpretata da Chiara Baschetti). Inizia un amore folle che ingelosisce ancor di più la vicina (Valentina Lodovini) segretamente innamorata del buon insegnante "milanese" finché non si palesa la grande verità: Silvia è troppo perfetta per essere vera. Dovranno essere l'amico Paolo (Frank Matano) e i genitori di Guido (due splendidi Ornella Vanoni e Renato Pozzetto) o la vicina a risvegliare il bell'innamorato?

Una trama che porta il cast a sfidare il meglio di se stessi nel rendere reale anche ciò che non lo è e regalando una grande interpretazione allo spettatore. Oltre a Bisio che anche questa volta riesce a indossare al meglio i panni del protagonista, anche Valentina Lodovini si rivela straordinaria. Uscita come da una pubblicità di Dolce e Gabbana ma ancora più verace e naturale, la Lodovini interpreta alla perfezione la donna vera che si contrappone alla bellezza statuaria e statica della brava Baschetti. Una sfida  interessante anche sotto il punto di vista sociologico...ma non c'è tempo di analizzarla perché nel film c'è un altro grande elemento che farà impazzire il pubblico: il cameo della Vanoni e di Pozzetto.  

Ironici e pungenti danno alla commedia quel tocco di retrò e "benfatto" che da tempo non si vedeva in un film come questo. Vederli immedesimati nella storia è un toccasana e la ciliegina sulla torta di una commedia da guardare ogni volta ci si voglia concedere 91 minuti di risate no stop.

Enjoy dolcemente e giocando con l'immaginazione!

Cenerentola

La favola che aspettavamo!

C'è mai stata una storia in grado di attrarre al cinema migliaia e migliaia di persone nel mondo? Una storia talmente sentita che anche se sai come va a finire e hai già visto parecchi film che la trattavano riesce a farti alzare dalla sedia e dire: "devo assolutamente organizzare l'uscita cinema"! No? Eppure il nuovo film Disney, Cenerentola, è riuscita in questo intento e nell'emozionare il mondo con il suo mantra "sii gentile e abbi coraggio" dopo oltre sessant'anni dalla sua prima apparizione al cinema in versione lungo metraggio.

Un grande evento che per una volta riporta al cinema mamme, piccole principesse e qualche papà a vedere la storia più dolce della fanciulla che da stracciona riesce a cambiare il suo destino diventando la meravigliosa regina che si merita di essere. Ma come è realmente questa versione diretta da Kenneth Branagh? E' davvero in grado di far sognare come promette?

Non partiremo dalla trama che tutti conoscono  ma dal cast che ha dato un volto e carattere ai personaggi che avevamo dimenticato. Senza ombra di dubbio la scelta è stata vincente sin dal momento che si è capito che ci sarebbero stati grandi big come Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, quando poi sono stati aggiunti la star inglese Lily James e Richard Madden (provenienti dal mondo delle serie tv più seguite come Abbey Dawn Road e Il trono di spade) ovviamente il richiamo è stato troppo forte per qualunque fan. 

La cosa interessante da notare è come le grandi star siano finiti nei ruoli meno "papabili" consacrandole al massimo e lasciando i ruoli di punta ai giovani lasciandoli esprimere al massimo in loro contrapposizione. Ovviamente inutile dirlo che una matrigna cattiva come quella impersonata da Cate Blanchett non si è mai vista grazie al tocco da diva e di classe che solo l'attrice è riuscita a darle. Talmente brava che veniva voglia di applaudirla dopo ogni battuta. Esattamente come la fata madrina proposta dalla stravagante Helena Bonham Carter che dopo la battuta "le scarpe mi riescono piuttosto bene" è diventata il mito indiscusso di tutte le fashioniste del mondo.

Non è solo il cast che però rende l'interpretazione fedele all'originale e lascia spazio al sogno. L'intera fotografia e certosina reinterpretazione di scenari è un invito puro al sogno e al credere nella magia. Stupendi i colori delle scene, i costumi unici e la natura enfatizzata al suo massimo splendore (difficilmente riuscirete a levarvi dagli occhi il colore della foresta quando Cenerentola scappa o il colore del cielo verso il finale). Anche gli effetti speciali s'inseriscono in modo "quasi naturale" facendo per qualche minuto credere allo spettatore di vedere una magia a tutti gli effetti. 

Unica differenza rispetto all'originale è che effettivamente ci sono molte meno canzoni e quelle che ci sono risultano essere poco famose, ma riescono lo stesso ad essere il giusto sottofondo a supporto dei dialoghi forbiti e alle battute ben riuscite della sceneggiatura.

Un classico che diventa realtà e una promessa mantenuta dalla Disney di averci fatto sognare esattamente come in Maleficent, anzi un po' di più perché, come al solito, Cenerentola riesce a influire sulla cultura di un po' di tutti. D'altra parte se le donne amano le scarpe e aspettano il principe azzurro è anche un po' colpa di Cenerentola! In definitiva il film è esattamente la storia che aspettavamo di vedere per dare a questo 2015 una connotazione definitiva: l'anno della gentilezza e in cui con un po' di coraggio i sogni possono diventare realtà! 

Per cui enjoy lo spettacolo di questo film Disney che è un'invito al sogno e a lasciarvi cullare dalla magia per 112 minuti!




P.s. se come me avevate di fianco adulti chiacchieroni che all'inizio del film iniziano a disturbare, vi assicuro che non è cattiveria sperare che la matrigna di Cenerentola li chiuda in soffitta al ritorno a casa! ;)

P.s. 2: 

Mortdecai


Il film buffo

Mordecai. Eh si non lo si può definire diversamente: Mordecai è un film buffo. Non è una commedia, non un film comico e nemmeno un film per bambini o demenziale. 
È a tutti gli effetti un film buffo di quelli con una buona trama sostenuta da un grande cast che gioca a fare le macchiette e registi che si sbizzarriscono con colori e effetti speciali che si mescolano alla grafica. Un film buffo, come la pantera rosa con Steve Martin. Ma molto più inglese.

Facciamo un passo indietro e analizziamo la trama che vede Johnny Depp protagonista nel ruolo di mercante d'arte un po' furbacchiotto di nome Charles Mortdecai. Grande evento del film sembra essere l'idea di questo personaggio sopra le righe di aver fatto crescere degli improbabili baffi settecenteschi per poter dare un nuovo corso alla sua realtà che si palesa essere un fallimento. Tra montagne di debiti e qualche acquirente un po' troppo infuriato, Mortdecai è sull'orlo della bancarotta e la moglie Johanna (interpretata da  Gwyneth Paltrow sempre più bella e in forma) decide di vendere tutti i patrimoni della propria casa nella campagna inglese. Il destino vuole, però, bussa alla sua porta sotto forma dell'Ispettore Martland (un dolcissimo e comicissimo Ewan McGregor) con un caso riguardante un dipinto rubato, l'omicidio di una restauratrice e la richiesta di aiutarlo in cambio del saldo del suo debito allo stato.

S'innesca un insieme di rocambolesche avventure grazie anche al fido domestico Jock Strapp (Paul Bettany in versione senza cilicio dopo Il codice da Vinci*) in un mix tra contentinenti, colori e effetti speciali per dare più ritmo alla storia. 

Nel complesso un film ben fatto e con la componente buffa in primo piano che fa sorridere vedendo grandi volti del cinema giocare nei propri ruoli. Non aspettatevi però un super film. Prendetelo più per enjoy qualche serata dopo una giornata pensate o per concedervi un po' di spensieratezza. Ah vietati i gossip sulle battute finali dedicate ai coniugi da Johnny Depp e Gwyneth Paltrow!





* Paul Bettany e Ewan McGregor erano insieme ne Il codice Da Vinci come cattivi. 

Una notte al museo 3: il segreto del faraone

Un'avventura tutta da vivere

Torna Ben Stiller e la sua notte al museo animata da personaggi storici e da tanti buoni principi. Come si fa a non andare a vederla e non attendersi il massimo come la stupenda scena finale del primo capitolo con Rexy che ballava gli Earth Wind and Fire?! Ovviamente appena uscito ci siamo fiondati al cinema cercando di confonderci tra i piccoli e trepidanti abbiamo atteso l'inizio della notte più divertente che c'è: una notte al museo 3 - il segreto del faraone.

The imitation game

Una storia che vi aprirà gli occhi


The imitation game. Umm vado a vederlo o non vado a vederlo? Sembra pesante ma c'è Keira Knightley che di solito sceglie copioni con un po' di brio. Vado o non vado a vederlo?! 
Se siete appassionati di cinema e vi ritrovate in quella settimana dove le uscite sono davvero poche questo dilemma lo conoscete ben bene. Quello che non conoscete è l'effetto che vi farà questo film facendovi ricredere su tanti punti. Dalla storia vera di Alan Turing all'interpretazione di Benedict Cumberbatch (il protagonista), The imitation game vi aprirà gli occhi. Scopriamo un po' perché.

Una notte in giallo

Una sfortunata serie di eventi tutta da ridere!


Comincia un nuovo anno cinematografico e allo stesso tempo si inizia a ripescare dalla lista dei film che non si sono riusciti a vedere nel corso dell'anno precedente. Uno di questi casi è la commedia una notte in giallo con protagonista la bionda Elisabeth Banks, apprezzata per i suoi look stravaganti in Hunger Games.

Come ammazzare il capo 2


Il ritorno degli stressati

Quale poteva essere il primo film del 2015 di Enjoy it or not se non il chiacchieratissimo Come uccidere il capo 2? Armati di biglietto, Wikipedia per ricordare la trama del capitolo precedente e tanta aspettativa, è scattato il consueto occhio critico per poter presentarvi al meglio questa commedia destinata a far ridere un bel po'. 

La trama è sempre un po' caotica e incasinata come la precedente ma questa volta ha un po' più di complessità perché non si parla direttamente di capi ma di "partner in affari" che vanno a incastrare i tre buffi protagonisti Nick, Dale e Kurt. I tre dipendenti stufi dei loro capi, in questo episodio, decidono di mettersi in proprio e promuovere il "doccia amico" per poter fornire a tutti gli americani una soluzione rivoluzionaria: fare la doccia in metà tempo. Dopo una presentazione pessima in diretta tv, vengono inspiegabilmente contattati da una grande ditta di distribuzione interessata al loro prodotto. 

Accolti nella società multimilionaria di Burt Hanson (Christoph Waltz) dal figlio del proprietario Rex (Chris Pine), ai tre viene fatta una proposta unica che accettano su due piedi senza pensarci...pronti per essere fregati. A quel punto l'idea è di rapire il figlio del magnate ma non hanno fatto i conti con quest'ultimo e i due vecchi boss (Kevin Spacey e Jennifer Aniston) che hanno ancora qualcosa da insegnargli.

Una trama fitta e ricca di colpi di scena in cui alla gran recitazione, all'assurdità delle scene e tanta comicità si somma una colonna sonora che è un piacere da risentire anche in altre occasioni. Da ROAR di Katy Perry a Police on my back dei The Clash passando per Straight outta compton dei NWA che firma la scena di fuga con Jamie Fox nel suo personaggio del guru dei criminali.

Insomma una doccia di risate con gli amici criminali da strapazzo che abbiamo amato già nel primo capitolo e in questo ritroviamo non arrivando ad una conclusione filosofica ma alla convinzione che qualcosa bolle in pentola...forze un numero 3? Nel dubbio ecco il trailer da enjoy di Come ammazzare il capo 2 


Un Natale stupefacente

Spiritoso con garbo



Tolti di mezzo i cinepanettoni con Boldi & De Sica sembra che la commedia italiana si sia data una sistemata creando film divertenti ma non grotteschi. Il caso di quest'anno preso in esame è l'ultima fatica di Lillo e Greg che dal trailer passa un po' in sordina ma regala molte più risate del previsto. 
La storia è semplice, ben fatta e soprattutto ben recitata grazie alla collaborazione di una generazione di attori italiani che sta crescendo nella direzione di una comicità sana à la Bisio e Cortellesi per intenderci. Passiamo però ad analizzare questo "un Natale stupefacente" in grado di sorprenderci.

Scusate se esisto

La commedia che non ti aspetti

Se c'è una certezza nella commedia italiana di quest'ultimo periodo è che se nel cast si ha un comico come Claudio Bisio o Paola Cortellesi, di sicuro si avrà un film in grado di far ridere e affrontare temi importanti che non vengono mai palesati nel mondo frenetico di oggi. Lo dimostra la commedia scusate se esisto con Raoul Bova e Paola Cortellesi appunto. Facciamo però un passo indietro e capiamo da dove arriva la grandiosità di questo film che lo fa essere tra i preferiti al botteghino e in DVD.

Scusate se esisto è una commedia che affronta un miscuglio di problemi moderni e vecchi allo stesso tempo partendo da una figura totalmente fuori dal comune ma molto più vera di quel che si pensi: l'architetto Serena Bruno interpretato da Paola Cortellesi. Brillante architetto che ha girato per tutto il mondo tra master e cantieri di tutto rispetto, Serena Bruno decide di ritornare in Italia dove si barcamena tra progettini e un lavoro come cameriera finché non le si palesa quella che potrebbe essere l'occasione della vita: ristrutturare un complesso abitativo degradato di Roma. Nel frattempo nella sua vita entra Francesco (Raoul Bova), proprietario del ristorante in cui lavora e padre di un bambino a cui non vuol dire la verità sulla sua sessualità. Per un gioco del destino, l'architetto si ritrova involontaria vittima di uno scambio di nome e... beh da vita ad una trama di scambio di personalità tutta da ridere ma tristemente vera. 

Scambio di personalità in cui una donna si deve fingere uomo per ottenere il lavoro che merita e che ricorda tanto un'altra commedia con Whoopie Goldgerg degli anni '90 in cui le donne facevano per la prima volta sentire il proprio ruolo. Peccato che ora siamo negli anni 2000 e ancora un argomento del genere è plausibile. 
Critiche sociali a parte, il film è ben costruito e decisamente il cast e la doti recitative di tutti danno una scossa alla trama riempendo di risate ogni scena. 

Paola Cortellesi sfoggia anche un accento abruzzese che riesce a tener testa per tutto il film dimenticandosi della sua parlantina perfetta che la contraddistingue da anni. Raoul Bova nei panni del sex symbol per uomini e non donne, sconvolge le fan ma allo stesso tempo regala una caricatura interessante che non smette di piacere. Quasi neanche quando arriva il bacio tra l'ex nuotatore e Marco Bocci (ex Calcaterra di Squadra Antimafia). Interessanti anche i camei dell'ex "Cettina" di un medico in famiglia, Lunetta Savino, e il Mimì di Montalbano, Cesare Bocci

Un film scorrevole che affronta tematiche complesse con la forza e l'ironia tipica italica senza mai scendere nel grottesco da cine panettone che negli ultimi anni ha annoiato e basta. Insomma una piccola svolta per il cinema italiano e per le serate easy in cui si vuol enjoy un film tutto da ridere... a partire dal trailer! 


Hunger games - il canto della rivolta parte 1

La riflessione prima della battaglia


Se c'è un film a cui difficilmente si riesce a resistere è un nuovo capitolo della saga Hunger Games. Dopo aver passato lo scoglio iniziale del primo film è impossibile non essere stuzzicati dal secondo e non iniziare a scalpitare per vedere il terzo, ovvero Hunger Games: il canto della rivolta - parte 1. Nerd, appassionati di fantascienza, film per ragazzi, d'avventura o semplicemente di cinema, tutti prima o poi rispondiamo al canto della ghiandaia imitatrice e attendiamo di vedere lo svolgimento della rivolta tifando come non mai per la ragazza di fuoco Katniss con il suo modo di fare asciutto e tenero allo stesso tempo. 
Vediamo un po', però, cosa offre questo capitolo di Hunger Games e a cosa ci prepara per il futuro in attesa della vera fine e di scoprire le reali sorti di Panem, terra futuristica in cui è ambientata tutta la saga. Andiamo con ordine però.

Confusi e Felici

Bisio o non Bisio? Il dilemma c'è quando si trova un nuovo titolo e non si sa che tipo di serata cinema ci si vuole concedere. Ma si sa: Claudio Bisio spesso è una vera e propria certezza, esattamente come si pensa usciti dalla sala dopo aver visto la sua ultima fatica Confusi e Felici.

The Equalizer

Eccoci al nuovo di Danzel Washington: The Equalizer. Lasciati i panni dell'anti eroe del riflessivo flight, ecco che Denzel torna al cinema d'azione e al suo ruolo da moderatore tra il buono e il cattivo, sconfinando anche nella versione moderna di Robin Hood. Partiamo però dalla trama.

The Equalizer narra di un episodio che ha cambiato per sempre la vita di quello che in apparenza è Bob, il commesso generoso e disponibile di Home Mart. Bob, che non riesce a dormire, ogni sera si reca in una tavola calda e incontra una ragazza che vuole disperatamente cambiare vita ma la mafia russa di Slavi glielo impedisce. Da lì nasce il desiderio di Bob di salvare la ragazza e iniziare a fare del bene, anche usando le maniere forti. Maniere forti ereditate da una misteriosa vita passata che non sarà mai svelata ma solo fatta intuire. 

Shadowhunters - la città di ossa

Per dare un po' di magia alle serate d'autunno

Ogni Halloween e ponte dei morti che si rispetti deve avere almeno una serata o un pomeriggio dedicato alla visione di un film che sia o horror puro o parli di magia, demoni e quant'altro di spaventoso vi venga in mente. Pescando dal catalogo della videoteca locale, è saltato fuori Shadow Hunters - la città di ossa. Un film che unisce qualche leggenda alla normalità della vita comune tirandone fuori una saga con cacciatori e demoni. Un enjoy o un not enjoy? Scopriamolo insieme.

I due volti di gennaio

Se solo avesse avuto più carica..



Se si arriva al cinema tardi e di corsa, capita che si debba ripiegare sulla seconda scelta e scoprire perché già dall'inizio l'avevamo etichettata "seconda". Questo è quello che è successo quando mi sono ritrovata a vedere il thriller I due volti di gennaio. Purtroppo questo film è entrato nella classifica dei not enjoy perché nonostante il grande impegno non da quella percentuale di intrigo e azione che normalmente ci si aspetterebbe da una storia e da un cast così. Quali sono le ragioni di questo not enjoy?

Sex tape - finiti in rete

L'arte dello sdrammatizzare



Ok, visto Sex tape - finiti in rete. Com'è? Puahahah (Risate). Nel senso, è una commedia che ha il suo...ahahahah. 

Ok siamo seri, sex tape - finiti in rete è la classica commedia all'americana che cerca di dare una dimensione e una giustificazione ai temi scottanti che affliggono tutti di tanto in tanto specie le giovani coppie che si ritrovano catapultati nel mondo adulti ma non sono pronti, un po' come visto in cattivi vicini. Come al solito qualche divagazione assurda c'è esattamente come il finale sdolcinato. 
Enjoy o non enjoy quindi? Vediamolo insieme.

Lucy

Se l'inizio dell'anno si è aperto in sordina con poche grandi novità cinematografiche e l'estate si è conclusa con il ritorno di Zac Efron, si può dire che l'autunno si è aperto con un film chicca che in molti aspettavano da tempo per vedere la bravura di Luc Besson e la consacrazione definitiva di Scarlett Johansonn nei panni dell'eroina per caso Lucy.

Questo film è decisamente un interessante esperimento che rivede un tema già noto in fantascienza (vedi Limitless) e gli da una veste tutta nuova con un risvolto che è puro piacere di effetti speciali, fondamenti teorici e montaggio video.

Quel momento imbarazzante


Amore e amicizia in un intreccio romantico e divertente



Settimana scorsa l'abbiamo visto in cattivi vicini e in questa lo ritroviamo nei panni di Jason, il disegnatore scapolo di Quel momento imbarazzante. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di Zac Efron che dopo il periodo di transizione da stella di High School Musical e un paio di film in sordina sta ritrovando lo smalto con queste due commedie divertenti di inizio settembre. Vediamo ora com'è quel momento imbarazzante in cui compriamo il biglietto del cinema e ci sediamo pronti alla visione!