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Avengers age of ultron


Il degno secondo capitolo! 


Se c'è un appuntamento cinematografico a cui è difficile rinunciare sicuramente è un nuovo film Marvel. Se poi il film in questione è il nuovo capitolo degli Avengers, inutile dirlo che il primo buco libero in agenda diventa automaticamente prenotato.
Ne vale però veramente la pena? Avengers - Age of Ultron è davvero da cinema?

Partiamo innanzitutto a dire che effettivamente la sceneggiatura dei nostri eroi si sta notevolmente evolvendo e rivela anche piccoli segreti che intrigano non solo l'appassionato dolo fantascienza e azione ma anche chi adora gli intrighi e le storie d'amore. Proprio così in un mondo dove non si può mai stare tranquilli a causa di invasati che s'inventano ogni mezzo per recuperare il Tesseract e minare la pace nel mondo, si vede qualche spiraglio d'amore e tantissima amicizia.


Senza svelare niente della trama che va vissuta con l'incoscienza dello spettatore disinformato, possiamo dire che a sorpresa ci sarà un po' più di luce sul carattere di Nat-vedova Nera e Occhio di falco oltre che la comparsa di due gemelli prodigio le cui origini sembrano risalire addirittura agli Xmen (esperti all'ascolto date lumi nei commenti per favore). Per gli amanti del gossip, invece, possiamo anticipare che uno dei due è interpretata da Elizabeth Olsen che in giovane età insieme alla sorella spopolò nello stesso ruolo.  Avengers Age of Ultron, non solo farà luce sui sentimenti ma presenterà nuovi personaggi e un pezzettino in più del grande puzzle oltre a mettere in gioco le paure degli eroi e a rafforzare il legame che unisce questi cinque Vendicatori.

Se la trama sembra sondare nuovi campi, gli effetti speciali fin da subito non lasciano dubbi: sono andati oltre ogni aspettativa. Sin dalla prima scena abbiamo un mix di velocità e rallenti che cattura lo spettatore trasportandolo direttamente nell'azione senza lasciargli il tempo di distrarsi. Si continua con la solita naturalezza Marvel che fa tentennare anche davanti alle prove di forza con il martello di Thor.

Insomma un appuntamento che non delude e come al solito lascia l'acquolina in bocca in attesa che la Marvel ci accontenti con il capitolo tre. Per cui se siete in vena di azione, buoni valori e qualche piccolo gossip, The Avengers - Age of Ultron fa per voi. Se volete semplicemente un buon film di evasione e ben fatto, iniziate ad enjoy questo capitolo sin dal film qui sotto:

Ma che bella sorpresa

Che un film con Claudio Bisio sia sinonimo di bella trama e risate l'avevamo già capito con benvenuto presidente e confusi e felici. Con Ma che bella sorpresa invece ne abbiamo la certezza. Un film carino, dolce al punto giusto e pieno di risate a fin di bene che si risolvono con la solita piccola riflessione della commedia lasciando lo spettatore soddisfatto. In questo caso poi lo spettatore si ritrova soddisfatto anche per altre ragioni...ma prima vediamo la trama!

Ma che bella sorpresa racconta la storia del sognatore insegnante Guido che vive nella bella Napoli dopo aver deciso il trasferimento per amore. Proprio questo però è il problema: la storica fidanzata Anna lo lascia per uno skipper belga e lui cade in una fortissima depressione finché alla sua porta bussa la donna perfetta: Silvia (interpretata da Chiara Baschetti). Inizia un amore folle che ingelosisce ancor di più la vicina (Valentina Lodovini) segretamente innamorata del buon insegnante "milanese" finché non si palesa la grande verità: Silvia è troppo perfetta per essere vera. Dovranno essere l'amico Paolo (Frank Matano) e i genitori di Guido (due splendidi Ornella Vanoni e Renato Pozzetto) o la vicina a risvegliare il bell'innamorato?

Una trama che porta il cast a sfidare il meglio di se stessi nel rendere reale anche ciò che non lo è e regalando una grande interpretazione allo spettatore. Oltre a Bisio che anche questa volta riesce a indossare al meglio i panni del protagonista, anche Valentina Lodovini si rivela straordinaria. Uscita come da una pubblicità di Dolce e Gabbana ma ancora più verace e naturale, la Lodovini interpreta alla perfezione la donna vera che si contrappone alla bellezza statuaria e statica della brava Baschetti. Una sfida  interessante anche sotto il punto di vista sociologico...ma non c'è tempo di analizzarla perché nel film c'è un altro grande elemento che farà impazzire il pubblico: il cameo della Vanoni e di Pozzetto.  

Ironici e pungenti danno alla commedia quel tocco di retrò e "benfatto" che da tempo non si vedeva in un film come questo. Vederli immedesimati nella storia è un toccasana e la ciliegina sulla torta di una commedia da guardare ogni volta ci si voglia concedere 91 minuti di risate no stop.

Enjoy dolcemente e giocando con l'immaginazione!

Cenerentola

La favola che aspettavamo!

C'è mai stata una storia in grado di attrarre al cinema migliaia e migliaia di persone nel mondo? Una storia talmente sentita che anche se sai come va a finire e hai già visto parecchi film che la trattavano riesce a farti alzare dalla sedia e dire: "devo assolutamente organizzare l'uscita cinema"! No? Eppure il nuovo film Disney, Cenerentola, è riuscita in questo intento e nell'emozionare il mondo con il suo mantra "sii gentile e abbi coraggio" dopo oltre sessant'anni dalla sua prima apparizione al cinema in versione lungo metraggio.

Un grande evento che per una volta riporta al cinema mamme, piccole principesse e qualche papà a vedere la storia più dolce della fanciulla che da stracciona riesce a cambiare il suo destino diventando la meravigliosa regina che si merita di essere. Ma come è realmente questa versione diretta da Kenneth Branagh? E' davvero in grado di far sognare come promette?

Non partiremo dalla trama che tutti conoscono  ma dal cast che ha dato un volto e carattere ai personaggi che avevamo dimenticato. Senza ombra di dubbio la scelta è stata vincente sin dal momento che si è capito che ci sarebbero stati grandi big come Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, quando poi sono stati aggiunti la star inglese Lily James e Richard Madden (provenienti dal mondo delle serie tv più seguite come Abbey Dawn Road e Il trono di spade) ovviamente il richiamo è stato troppo forte per qualunque fan. 

La cosa interessante da notare è come le grandi star siano finiti nei ruoli meno "papabili" consacrandole al massimo e lasciando i ruoli di punta ai giovani lasciandoli esprimere al massimo in loro contrapposizione. Ovviamente inutile dirlo che una matrigna cattiva come quella impersonata da Cate Blanchett non si è mai vista grazie al tocco da diva e di classe che solo l'attrice è riuscita a darle. Talmente brava che veniva voglia di applaudirla dopo ogni battuta. Esattamente come la fata madrina proposta dalla stravagante Helena Bonham Carter che dopo la battuta "le scarpe mi riescono piuttosto bene" è diventata il mito indiscusso di tutte le fashioniste del mondo.

Non è solo il cast che però rende l'interpretazione fedele all'originale e lascia spazio al sogno. L'intera fotografia e certosina reinterpretazione di scenari è un invito puro al sogno e al credere nella magia. Stupendi i colori delle scene, i costumi unici e la natura enfatizzata al suo massimo splendore (difficilmente riuscirete a levarvi dagli occhi il colore della foresta quando Cenerentola scappa o il colore del cielo verso il finale). Anche gli effetti speciali s'inseriscono in modo "quasi naturale" facendo per qualche minuto credere allo spettatore di vedere una magia a tutti gli effetti. 

Unica differenza rispetto all'originale è che effettivamente ci sono molte meno canzoni e quelle che ci sono risultano essere poco famose, ma riescono lo stesso ad essere il giusto sottofondo a supporto dei dialoghi forbiti e alle battute ben riuscite della sceneggiatura.

Un classico che diventa realtà e una promessa mantenuta dalla Disney di averci fatto sognare esattamente come in Maleficent, anzi un po' di più perché, come al solito, Cenerentola riesce a influire sulla cultura di un po' di tutti. D'altra parte se le donne amano le scarpe e aspettano il principe azzurro è anche un po' colpa di Cenerentola! In definitiva il film è esattamente la storia che aspettavamo di vedere per dare a questo 2015 una connotazione definitiva: l'anno della gentilezza e in cui con un po' di coraggio i sogni possono diventare realtà! 

Per cui enjoy lo spettacolo di questo film Disney che è un'invito al sogno e a lasciarvi cullare dalla magia per 112 minuti!




P.s. se come me avevate di fianco adulti chiacchieroni che all'inizio del film iniziano a disturbare, vi assicuro che non è cattiveria sperare che la matrigna di Cenerentola li chiuda in soffitta al ritorno a casa! ;)

P.s. 2: 

Mortdecai


Il film buffo

Mordecai. Eh si non lo si può definire diversamente: Mordecai è un film buffo. Non è una commedia, non un film comico e nemmeno un film per bambini o demenziale. 
È a tutti gli effetti un film buffo di quelli con una buona trama sostenuta da un grande cast che gioca a fare le macchiette e registi che si sbizzarriscono con colori e effetti speciali che si mescolano alla grafica. Un film buffo, come la pantera rosa con Steve Martin. Ma molto più inglese.

Facciamo un passo indietro e analizziamo la trama che vede Johnny Depp protagonista nel ruolo di mercante d'arte un po' furbacchiotto di nome Charles Mortdecai. Grande evento del film sembra essere l'idea di questo personaggio sopra le righe di aver fatto crescere degli improbabili baffi settecenteschi per poter dare un nuovo corso alla sua realtà che si palesa essere un fallimento. Tra montagne di debiti e qualche acquirente un po' troppo infuriato, Mortdecai è sull'orlo della bancarotta e la moglie Johanna (interpretata da  Gwyneth Paltrow sempre più bella e in forma) decide di vendere tutti i patrimoni della propria casa nella campagna inglese. Il destino vuole, però, bussa alla sua porta sotto forma dell'Ispettore Martland (un dolcissimo e comicissimo Ewan McGregor) con un caso riguardante un dipinto rubato, l'omicidio di una restauratrice e la richiesta di aiutarlo in cambio del saldo del suo debito allo stato.

S'innesca un insieme di rocambolesche avventure grazie anche al fido domestico Jock Strapp (Paul Bettany in versione senza cilicio dopo Il codice da Vinci*) in un mix tra contentinenti, colori e effetti speciali per dare più ritmo alla storia. 

Nel complesso un film ben fatto e con la componente buffa in primo piano che fa sorridere vedendo grandi volti del cinema giocare nei propri ruoli. Non aspettatevi però un super film. Prendetelo più per enjoy qualche serata dopo una giornata pensate o per concedervi un po' di spensieratezza. Ah vietati i gossip sulle battute finali dedicate ai coniugi da Johnny Depp e Gwyneth Paltrow!





* Paul Bettany e Ewan McGregor erano insieme ne Il codice Da Vinci come cattivi. 

Una notte al museo 3: il segreto del faraone

Un'avventura tutta da vivere

Torna Ben Stiller e la sua notte al museo animata da personaggi storici e da tanti buoni principi. Come si fa a non andare a vederla e non attendersi il massimo come la stupenda scena finale del primo capitolo con Rexy che ballava gli Earth Wind and Fire?! Ovviamente appena uscito ci siamo fiondati al cinema cercando di confonderci tra i piccoli e trepidanti abbiamo atteso l'inizio della notte più divertente che c'è: una notte al museo 3 - il segreto del faraone.

The imitation game

Una storia che vi aprirà gli occhi


The imitation game. Umm vado a vederlo o non vado a vederlo? Sembra pesante ma c'è Keira Knightley che di solito sceglie copioni con un po' di brio. Vado o non vado a vederlo?! 
Se siete appassionati di cinema e vi ritrovate in quella settimana dove le uscite sono davvero poche questo dilemma lo conoscete ben bene. Quello che non conoscete è l'effetto che vi farà questo film facendovi ricredere su tanti punti. Dalla storia vera di Alan Turing all'interpretazione di Benedict Cumberbatch (il protagonista), The imitation game vi aprirà gli occhi. Scopriamo un po' perché.

Come ammazzare il capo 2


Il ritorno degli stressati

Quale poteva essere il primo film del 2015 di Enjoy it or not se non il chiacchieratissimo Come uccidere il capo 2? Armati di biglietto, Wikipedia per ricordare la trama del capitolo precedente e tanta aspettativa, è scattato il consueto occhio critico per poter presentarvi al meglio questa commedia destinata a far ridere un bel po'. 

La trama è sempre un po' caotica e incasinata come la precedente ma questa volta ha un po' più di complessità perché non si parla direttamente di capi ma di "partner in affari" che vanno a incastrare i tre buffi protagonisti Nick, Dale e Kurt. I tre dipendenti stufi dei loro capi, in questo episodio, decidono di mettersi in proprio e promuovere il "doccia amico" per poter fornire a tutti gli americani una soluzione rivoluzionaria: fare la doccia in metà tempo. Dopo una presentazione pessima in diretta tv, vengono inspiegabilmente contattati da una grande ditta di distribuzione interessata al loro prodotto. 

Accolti nella società multimilionaria di Burt Hanson (Christoph Waltz) dal figlio del proprietario Rex (Chris Pine), ai tre viene fatta una proposta unica che accettano su due piedi senza pensarci...pronti per essere fregati. A quel punto l'idea è di rapire il figlio del magnate ma non hanno fatto i conti con quest'ultimo e i due vecchi boss (Kevin Spacey e Jennifer Aniston) che hanno ancora qualcosa da insegnargli.

Una trama fitta e ricca di colpi di scena in cui alla gran recitazione, all'assurdità delle scene e tanta comicità si somma una colonna sonora che è un piacere da risentire anche in altre occasioni. Da ROAR di Katy Perry a Police on my back dei The Clash passando per Straight outta compton dei NWA che firma la scena di fuga con Jamie Fox nel suo personaggio del guru dei criminali.

Insomma una doccia di risate con gli amici criminali da strapazzo che abbiamo amato già nel primo capitolo e in questo ritroviamo non arrivando ad una conclusione filosofica ma alla convinzione che qualcosa bolle in pentola...forze un numero 3? Nel dubbio ecco il trailer da enjoy di Come ammazzare il capo 2 


Un Natale stupefacente

Spiritoso con garbo



Tolti di mezzo i cinepanettoni con Boldi & De Sica sembra che la commedia italiana si sia data una sistemata creando film divertenti ma non grotteschi. Il caso di quest'anno preso in esame è l'ultima fatica di Lillo e Greg che dal trailer passa un po' in sordina ma regala molte più risate del previsto. 
La storia è semplice, ben fatta e soprattutto ben recitata grazie alla collaborazione di una generazione di attori italiani che sta crescendo nella direzione di una comicità sana à la Bisio e Cortellesi per intenderci. Passiamo però ad analizzare questo "un Natale stupefacente" in grado di sorprenderci.

Scusate se esisto

La commedia che non ti aspetti

Se c'è una certezza nella commedia italiana di quest'ultimo periodo è che se nel cast si ha un comico come Claudio Bisio o Paola Cortellesi, di sicuro si avrà un film in grado di far ridere e affrontare temi importanti che non vengono mai palesati nel mondo frenetico di oggi. Lo dimostra la commedia scusate se esisto con Raoul Bova e Paola Cortellesi appunto. Facciamo però un passo indietro e capiamo da dove arriva la grandiosità di questo film che lo fa essere tra i preferiti al botteghino e in DVD.

Scusate se esisto è una commedia che affronta un miscuglio di problemi moderni e vecchi allo stesso tempo partendo da una figura totalmente fuori dal comune ma molto più vera di quel che si pensi: l'architetto Serena Bruno interpretato da Paola Cortellesi. Brillante architetto che ha girato per tutto il mondo tra master e cantieri di tutto rispetto, Serena Bruno decide di ritornare in Italia dove si barcamena tra progettini e un lavoro come cameriera finché non le si palesa quella che potrebbe essere l'occasione della vita: ristrutturare un complesso abitativo degradato di Roma. Nel frattempo nella sua vita entra Francesco (Raoul Bova), proprietario del ristorante in cui lavora e padre di un bambino a cui non vuol dire la verità sulla sua sessualità. Per un gioco del destino, l'architetto si ritrova involontaria vittima di uno scambio di nome e... beh da vita ad una trama di scambio di personalità tutta da ridere ma tristemente vera. 

Scambio di personalità in cui una donna si deve fingere uomo per ottenere il lavoro che merita e che ricorda tanto un'altra commedia con Whoopie Goldgerg degli anni '90 in cui le donne facevano per la prima volta sentire il proprio ruolo. Peccato che ora siamo negli anni 2000 e ancora un argomento del genere è plausibile. 
Critiche sociali a parte, il film è ben costruito e decisamente il cast e la doti recitative di tutti danno una scossa alla trama riempendo di risate ogni scena. 

Paola Cortellesi sfoggia anche un accento abruzzese che riesce a tener testa per tutto il film dimenticandosi della sua parlantina perfetta che la contraddistingue da anni. Raoul Bova nei panni del sex symbol per uomini e non donne, sconvolge le fan ma allo stesso tempo regala una caricatura interessante che non smette di piacere. Quasi neanche quando arriva il bacio tra l'ex nuotatore e Marco Bocci (ex Calcaterra di Squadra Antimafia). Interessanti anche i camei dell'ex "Cettina" di un medico in famiglia, Lunetta Savino, e il Mimì di Montalbano, Cesare Bocci

Un film scorrevole che affronta tematiche complesse con la forza e l'ironia tipica italica senza mai scendere nel grottesco da cine panettone che negli ultimi anni ha annoiato e basta. Insomma una piccola svolta per il cinema italiano e per le serate easy in cui si vuol enjoy un film tutto da ridere... a partire dal trailer! 


Hunger games - il canto della rivolta parte 1

La riflessione prima della battaglia


Se c'è un film a cui difficilmente si riesce a resistere è un nuovo capitolo della saga Hunger Games. Dopo aver passato lo scoglio iniziale del primo film è impossibile non essere stuzzicati dal secondo e non iniziare a scalpitare per vedere il terzo, ovvero Hunger Games: il canto della rivolta - parte 1. Nerd, appassionati di fantascienza, film per ragazzi, d'avventura o semplicemente di cinema, tutti prima o poi rispondiamo al canto della ghiandaia imitatrice e attendiamo di vedere lo svolgimento della rivolta tifando come non mai per la ragazza di fuoco Katniss con il suo modo di fare asciutto e tenero allo stesso tempo. 
Vediamo un po', però, cosa offre questo capitolo di Hunger Games e a cosa ci prepara per il futuro in attesa della vera fine e di scoprire le reali sorti di Panem, terra futuristica in cui è ambientata tutta la saga. Andiamo con ordine però.

Confusi e Felici

Bisio o non Bisio? Il dilemma c'è quando si trova un nuovo titolo e non si sa che tipo di serata cinema ci si vuole concedere. Ma si sa: Claudio Bisio spesso è una vera e propria certezza, esattamente come si pensa usciti dalla sala dopo aver visto la sua ultima fatica Confusi e Felici.

The Equalizer

Eccoci al nuovo di Danzel Washington: The Equalizer. Lasciati i panni dell'anti eroe del riflessivo flight, ecco che Denzel torna al cinema d'azione e al suo ruolo da moderatore tra il buono e il cattivo, sconfinando anche nella versione moderna di Robin Hood. Partiamo però dalla trama.

The Equalizer narra di un episodio che ha cambiato per sempre la vita di quello che in apparenza è Bob, il commesso generoso e disponibile di Home Mart. Bob, che non riesce a dormire, ogni sera si reca in una tavola calda e incontra una ragazza che vuole disperatamente cambiare vita ma la mafia russa di Slavi glielo impedisce. Da lì nasce il desiderio di Bob di salvare la ragazza e iniziare a fare del bene, anche usando le maniere forti. Maniere forti ereditate da una misteriosa vita passata che non sarà mai svelata ma solo fatta intuire. 

Quel momento imbarazzante


Amore e amicizia in un intreccio romantico e divertente



Settimana scorsa l'abbiamo visto in cattivi vicini e in questa lo ritroviamo nei panni di Jason, il disegnatore scapolo di Quel momento imbarazzante. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di Zac Efron che dopo il periodo di transizione da stella di High School Musical e un paio di film in sordina sta ritrovando lo smalto con queste due commedie divertenti di inizio settembre. Vediamo ora com'è quel momento imbarazzante in cui compriamo il biglietto del cinema e ci sediamo pronti alla visione!

Insieme per forza

Il classico Sandler da vedere

Dopo aver vinto la visione di Maleficent e Big wedding, ho dovuto cedere alle scelte cinematografiche del fidanzato e ci siamo buttati nella visione del nuovo film di Adam Sandler e Drew Berrymore: Insieme per forza

La coppia d'attori si ritrova ancora una volta dopo la commedia romantica 50 volte il primo bacio e ancora una volta azzecca il mood e la trama con cui propone una profonda riflessione nel solito tono canzonatorio e leggero che contraddistingue i film di Adam Sandler

Tutte contro lui - The other woman

La vendetta è... glam!

Metti una Cameron Diaz in grande forma, due star emergenti che riescono a ricreare il trio stile Charlie's Angels e una trama da commedia pura. Il risultato è il super frizzante Tutte contro lui che con classe e ilarità riprende il filone della "vendetta delle cornute" iniziato da film come Il club delle ex mogli

Levando la coltre anni'90 dell'ultimo citato, il nuovo film di Cameron Diaz, Kate Upton e Leslie Mann racconta di come l'unione possa fare la forza e il mal comune possa far scattare delle amicizie uniche e spesso improbabili. Si perché le tre attrici ricoprono i tre ruoli della donna perfetta: la casalinga (Leslie Mann), l'indipendente in carriera (Cameron Diaz) e la giovane bella (Kate Upton)...tutte e tre sedotte e abbandonate dallo stesso uomo affascinato solo dai soldi e dalla conquista (interpretato da Nikolaj Coster-Waldau).

L'idea funziona e la storia ha decisamente un bel ritmo per cui difficilmente si riesce a trattenere le risate più di due minuti. Anche se a tratti la trama è un po' scontata, riesce a regalare delle scene decisamente topiche come quella della corsa sulla spiaggia che rifà un po' il verso alle famose corse di Baywatch ridicolizzandole e la scena di Yoga che solo vedendola se ne apprezza l'idea comica.

Oltre al ribaltamento della classica idea di "Eva contro Eva" (che per le donne del nuovo millennio non fa più scalpore) il film riesce a catturare più che altro per l'alchimia che si crea tra generi di donna completamente diversi, un po' come accade nei migliori gruppi di amiche.

Altra grande componente che sicuramente non passerà inosservata è la componente glam. Dall'interior design degli appartamenti delle protagoniste ai bellissimi abiti indossati dalle protagoniste sono 109 minuti di classe ed eleganza con qualche accenno di New York in sottofondo. Praticamente una versione femminile degli "elementi da sbav" dei film come Fast and Furious che piacciono al genere maschile. 

Nel complesso, quindi, un film da enjoy durante una serata calda per ridere con le amiche o "avvertire" in modo soft i propri fidanzati... :)

Maleficent

La vera storia della cattiva più elegante della Disney

Dopo il commuovente Frozen, ecco che arriva un altro film Disney a cambiare le carte in tavola e a ridefinire i confini. Non più una cattiva senza un perché, non più una storia dove il lieto fine è affidato ad un principe ma un'eroina vera. Così si potrebbe definire Maleficent, primo film che mette in discussione totalmente la storia originale.

Proprio così, Maleficent inizia con leggiadria in una brughiera incantata dove la più potente fata di tutti i tempi cresce. Dalle parole di una voce narrante veniamo a sapere che la storia vera non è quella che ci è sempre stata raccontata ma quella che staremo per vedere e, benché si parli di una delle storie più classiche Disney, il rifacimento riesce a incastrarsi perfettamente nella favola de La Bella Addormentata nel bosco. Fa anche di più la mette in dubbio.

Parlo per tutti coloro che uscendo dal cinema si sono ritrovati a pensare che effettivamente Re Stefano, papà della principessa Aurora, è l'unico monarca anziano menzionato in una favola e non ha molto senso che una strega si arrabbi così tanto per non essere stata invitata ad una festa se non ha un movente.

Maleficent parte, invece, da un movente molto vero che, come un'allegoria moderna, illustra molto bene fino a che punto la corruzione del potere possa portare un uomo. Come la brama di possedere ciò che non è nostro porti a distruggere anche le cose più belle che ci possano capitare ingannando con la scusa più classica di tutte: l'amore vero.

Ancor più interessante lo sviluppo della storia e il suo epilogo che mette in risalto un amore diverso da quello classico tra principe e principessa. Un po' come è successo in Frozen dove è il legame tra sorelle a salvarle, qui l'amore vero è più simile ad un rapporto tra zia e nipote. Quello per cui una riconosce nell'altra la propria fata madrina e la propria guida e l'altra riconosce l'opportunità di insegnare e apprendere dall'innocenza altrui.

Una favola dove incredibilmente la trama diventa protagonista e non fa neanche stupire per gli effetti speciali perché si è totalmente concentrati a capire la storia che tutto passa in secondo piano. Tutto tranne la bravura di Angelina Jolie nell'interpretare Maleficent: riesce, infatti, a dare al ruolo ancora più sfaccettature facendosi amare nella sua dolcezza e nella sua eleganza gotica, diventando definitivamente la diva da amare indipendentemente dalla sua sconvolgente bellezza. 

Anche il resto del cast è della stessa bravura andando a contrapporsi nei propri ruoli al personaggio di Maleficent e conquistando il pubblico che difficilmente li vedrà diversi dai loro ruoli nel prossimo futuro, d'altra parte Elle Fanning (sorella della più famosa Dakota) è la Bella Addormentata perfetta che incarna le più nobili qualità. 

Azione, grandi sentimenti, eleganza e la bellezza di una storia che vorremmo fosse la copia originale da raccontare per sfatare il mito dell'invidia fatta a donna e tenerci lontano dalla bramosia del nostro tempo.

Enjoy senza ritegno a partire dal trailer qui sotto:




P.s. si la figlia naturale di Angelina Jolie che recita nel film è la principessa "Aurora" a 5 anni a cui lei a stento riesce a non sorridere...grande mamma, grande scena!

Xmen: giorni di un futuro passato

Il capolavoro sci-fi che mette tutti d'accordo


Bene, che dire? Un film che unisce classe negli effetti speciali, trama con quel pizzico di detective style e super eroi interpretati da un cast decisamente bravo. Insomma in due parole: gran film. Ecco come si potrebbe descrivere Xmen giorni di un futuro passato a caldo. 

Facendo passare qualche giorno qual è la reazione? Tendenzialmente rimane la stessa e si può constatare con piacere che ogni volta che si pronuncia questo titolo davanti ai nostri occhi appare la scena che, seppur secondaria alla trama, nasconde un esercizio di stile unico nell'uso degli effetti speciali e nel mostrare il carattere del personaggio protagonista dell'azione.


Partiamo però bene con ordine a valutare questo film e iniziamo ad analizzare la trama. Lo scenario si apre su un futuro infestato da agenti che non vedono di buon occhio i mutanti e questi diventano un piccolo manipolo di resistenza che viene intercettato dai grandi che ormai amiamo: Tempesta, Professor X, Magneto e Wolverine. Con il loro arrivo leggendario, inizia l'escamotage per tornare nel passato a correggere la nascita degli errori che hanno portato alla lotta estrema ai mutanti

Ovviamente Wolverine ha l'arduo compito di viaggiare tra le ere e di ristabilire l'ordine con il suo modo da immortale, maledettamente sexy ed estremamente burbero. Si, ancora una volta, Hugh Jackman è in grado di mettere d'accordo mondo femminile adorante e mondo maschile che lo trova perfetto nel ruolo.
Digressioni a parte ci ritroviamo negli anni sessanta quando Professor X era appena stato mutilato ma era comunque un ragazzo caparbio, Magneto era rinchiuso al Pentagono ma non perdeva un grammo di fascino e Mystica aveva una sola missione: distruggere il nemico che avrebbe creato dei mostri in grado di riconoscere e uccidere i mutanti. Ovviamente con la bellezza e la bravura spietata di Jennifer Lawrence, se no che eroina sarebbe?

Per esattamente 131 minuti si è completamente rapiti dalla storia e ogni singola immagine o effetto speciale, per quanto catastrofico e tendenzialmente Hollywood made, sembra essere incastonato perfettamente come se fosse realmente possibile. Come i movimenti fluidi di Mystica, le battute sarcastiche di Wolverine e padroni della scena come Magneto. Congeniali e narrativi non fini a se stessi, per questo questi effetti speciali vi rimarranno in mente con piacevole stupore.

Che altro dire? Enjoy Xmen i giorni di un futuro passato e lasciatevi incantare dalla storia dei mutanti. Magari sul finale rimarrete un po' spiazzati come me e non vi ritroverete nell'insieme dei pezzi, ma poco importa perché avrete comunque visto un gran capolavoro di fantascienza.



P.s. la scena che continua a tornarmi davanti agli occhi quando si parla di questo film è quella di Pietro mentre "sistema le cose" con lo stereo nelle orecchie. Non fatemi svelare di più!

Noah

Il film delle domande


Grande kolossal e grande storia quella narrata dal film di Darren Aronofsky con cast stellare da far attirare qualsiasi cinefilo. Allo stesso tempo, però, è uno di quei film che ti fa uscire dalla sala con la faccia incollata allo schermo dello smartphone per cercare risposte a tante domande che ti sono saltate in mente durante tutta la visione. 
Non tanto perché si voglia a tutti i costi riconoscere gli attori ma perché la storia non torna in determinati punti e quindi si vogliono risposte vere ad una delle più belle leggende dell'umanità, appunto quella di Noé

Noah proprio come annuncia il nome e la locandina narra la vicenda del figlio di Seth che ascoltando il padre eterno decise di creare un arca per far sopravvivere le bestie innocenti al nubifragio che avrebbe colpito la terra. Con la sua famiglia inizia questa impresa che porterà alla civiltà e al creato che noi conosciamo. Storia ben nota e piena di mistero che riesce ad affascinare chiunque dal piccolo all'adulto fatto e finito. Il punto, però, è che in Noah c'è qualche eccezione di troppo che fa scatenare subito la curiosità dello spettatore a conoscere la storia vera della leggenda

Troviamo dei figli grandi che salgono sull'arca ma non hanno mogli se non uno, abbiamo degli angeli di pietra che aiutano Noah nella sua impresa e degli uomini meschini che si uccidono tra di loro per poter salire sull'arca una volta capita la veridicità del piano divino. Ma come è possibile? Gli umani salgono sulla nave in numeri scoppiati? Perché c'è un traditore a bordo? E l'ira degli uomini? Ma soprattutto c'erano altri uomini oltre a Noah?
Un turbinio di domande che non lascia pace allo spettatore attento.

In compenso, però, come film è un kolossal che merita un enjoy pieno. Dalla scenografia curata nel minimo dettaglio ai colori veri, primordiali e finanche rilassanti che rendono la fotografia superba. Il cast oltre all'integerrimo e superlativo Russel Crowe vanta una stupenda Jennifer Connelly che deve vedersela a testa a testa con una bravissima Emma Watson. Anche il cast maschile che interpretano i personaggi minori dei figli è decisamente notevole: dalla stella di Percy Jackson alias Logan Lerman alla new entry di Douglas Booth che interpreta il fratello maggiore all'insuperabile Anthony Hopkings a cui è affidato il ruolo di Mathusalem e nonno saggio del gruppo. 

Decisamente, quindi, un film da vedere per godersi lo spettacolo più puro del cinema ma preparatevi già all'insieme di dubbi, domande e curiosità che vi susciterà. Vien quasi il dubbio che sia stato fatto proprio per scatenare gli spettatori a rileggersi la Genesi! Intanto enjoy il trailer e, una volta visto, scatenatevi a farmi sapere la vostra opinione nei commenti qui sotto!


Captain America - The winter soldier

Il ritorno del Cap 


Dopo aver visto l'appassionante The Avengers, il superlativo ritorno di Tony Stark in Iron man 3 e quello di Thor eccoci alle prese con il nuovo capitolo di Captain America
Captain America - The winter soldier è il seguito del bellissimo primo episodio dedicato all'eroe americano che durante la seconda guerra mondiale riuscì a stanare e placare l'Hidra combattendo con coraggio e senza paura. Ovviamente il destino ha voluto che si congelasse e ritornasse tra di noi dopo cinquant'anni in un mondo guidato dallo SHIELD dove, però, il male serpeggia di nuovo.

Male che sembra essere proprio all'interno di chi l'ha aiutato fin ora e l'ha sostenuto durante tutti gli "avvenimenti di New York" come nello SHIELD e proprio in chi ha conosciuto per una vita....basta non vi svelo di più.
Infatti la trama del film è ben congegnata e talvolta è anche fin troppo intricata da seguire se non si è visto il precedente e non si riescono a riconoscere i vari step. Proprio questo "difetto" però la rende avvincente tanto da trasportare lo spettatore in un'altra dimensione per tutti i 136 minuti della durata ed uscire dalla sala ancora più fan di Captain America e la sua brigata.

Ecco l'altro punto che risalta molto in questo capitolo di Captain America è il personaggio di Natasha Romanov aka la Vedova Nera. Più matura, spregiudicata e soprattutto una vera amica che oltre ad essere al fianco dell'eroe americano accetta anche di cambiare totalmente faccia a favore dell'umanità consacrandosi decisamente alla causa dei vendicatori-Avengers. Ovviamente Nat o Vedova Nera è interpretata dalla magistrale Scarlett Johannsonn che ricalca il ruolo come se fosse stato scritto per lei.

Sempre nel cast oltre ai volti noti (si quello del consiglio era in The O.C. e la "vicina" di casa di Cap è Emily VanCamp di Revenge) troviamo uno spietatissimo Robert Redford che con ironia e sagacia mette i bastoni tra le ruote degli eroi regalando grandi momenti di grande cinema a tutti gli appassionati. Ovviamente non anche i personaggi minori come Sebastian Stan, Anthony Mackie e Cobie Smulders sono da lodare per le loro interpretazioni con personalità dei loro eroi. 


Non mi dilungherò negli effetti speciali e nella fotografia che meriterebbero un post a parte e due palette enjoy per essere definiti, tanto sono belli e ricchi. Come nel precedente, però, anche qui gli effetti sono dosati alla storia per non perdere mai quel sapore di realistico e semplice che contraddistingue Captain America con la sua moto e predilezione per le buone maniere di un tempo. Una semplicità astuta che nasconde sapientemente i trucchi del mestiere e riesce a far andare giù le esagerazioni da Block Buster anche ai più critici. 

Insomma un film che non potete perdervi se siete amanti degli action movies e degli eroi e che si, se siete puristi del genere, magari vi farà dire "c'è poca battaglia" ma decisamente vi trasporterà in un altro mondo.

Per cui iniziate già ad allacciare gli elmetti e a vivere l'avventura con il Cap a partire dal trailer qui sotto:


Saving Mr Banks

Come due grandi costruiscono i sogni dei piccoli!

Finalmente ho visto Saving mr. Banks. Finalmente perché per una fan di Disney (Walt non solo l'azienda) mi sono fin troppo trattenuta dal correre al cinema a vederlo. Devo dire che non è stato esattamente comico come mi aspettavo e la storia era fin troppo reale per essere un film Disney ma da studiosa del grande mito l'ho apprezzato. 

Partiamo dall'inizio però. 
Saving mr Banks racconta delle due settimane che la scrittrice P.L. Travers ha trascorso nel 1961 presso gli studios prima di lasciare i diritti della sua Mary Poppins al papà di Topolino dopo un'estenuante e lunga battaglia tra due. Ovviamente troviamo da una parte l'ostinata, perfettina e antipatica signora Travers (magistralmente interpretata da Emma Thompson) e dall'altra il solare, affabile e simpatico zio Walt (interpretato da Tom Hanks) che non sembrano avere nulla in comune se non la passione per Mary Poppins. 

Per motivi entrambi onorevoli ma diametralmente inversi. Si, perché benché siano l'antitesi uno dell'altro, questi due figli d'inizio novecento si somigliano molto ed entrambi vogliono riabilitare dei padri che non erano così esemplari ma non erano cattive persone. 

Da sottofondo al gioco forza dei due che sembrano non capirsi mai finché non si parlano veramente due grandissimi protagonisti: Paul Giamatti in vesione chaffeur che riesce a colpire la straordinarietà dell'animo dell'autrice di Mary poppins e Colin Farrell che rivela un lato tenero come papà della protagonista nonostante mantenga il ruolo dell'irlandese scavezzacollo. 

In generale una storia che va avanti tra flash back, la ricostruzione di un'epoca e idee creative per mettere in scena un film che passerà alla storia e che farà cantare generazioni e generazioni convinte che lo spazzacamino e Mary Poppins prima o poi si metteranno insieme (nonostante le proteste dell'autrice). 

Una storia semplice e vera, forse fin troppo, che vive di una dolcezza ben diversa dalla classica Disney che conosciamo fin da piccoli. Una dolcezza più vicina al disincanto di qualche bambino che finge di non capire ma sa perfettamente come stanno le cose, per cui semplicemente si rifugia in un sogno in cui si ritrovano altri bambini come lui, facendolo sentire meno solo. 

Molto introspettivo e molto realistico. Questo è Saving Mr Banks. Un viaggio nei motivi che hanno spinto un uomo cresciuto a realizzare la terra dei sogni di migliaia di bambini a venire e il sogno di una ragazza di tornare a sognare come faceva un tempo al di là delle asperità che la vita dà. Dopo tutto, si sa, con un poco di zucchero la pillola va giù.

Ed è proprio con un po' di zucchero che vi invito a enjoy il trailer qui sotto e prepararvi per la vera storia di Mary Poppins ben prima che salvasse i piccoli Banks. 

P.s. qualcuno di voi si appunta la stupenda quote di Walt sui narratori per poi inviarmela, grazie?:)

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Per godervi un po' di belle foto e curiosità date un occhio qui: http://www.facebook.com/SavingMrBanksIT
Se volete altri video ecco il sito: http://video.disney.it/playlists/saving-mr-banks