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#100happydays: conclusione della sfida




...oppure no?


Eccoci arrivati all'unico post che non volevo scrivere e che ho rimandato a lungo: quello dedicato alla fine della mia sfida #100happydays. Come mai? Perché effettivamente si chiude un progetto che nato per caso mi ha "coccolato" durante tutti questi giorni dandomi una valida motivazione per scoprire e usare Instagram e imparare a scattare con ciò che si ha proprio come dicevo in uno dei primi post di reflexista.

Arriviamo quindi a rispondere alla prima domanda che si lega a questa sfida da #100happydays: si diventa veramente più felici in questi 100 giorni? Cambia qualcosa? La risposta è abbastanza ardua. Da una parte durante i 100 giorni mi sono trovata in una piena atmosfera di sperimentazione senza andare tanto a domandarmi quanto fossi felice. Ero più incuriosita dal capire come avrei retto e da cosa giudicare come "fortuna" da fotografare ogni giorno. Dopo il ritmo della mia vita è diventato talmente frenetico che non avevo voglia di domandarmi se ero felice. Ero semplicemente affaccendata a vivere tanto che verso la fine ero troppo occupata da non riuscire a fotografare con costanza e sono diventata gelosa del momento per condividerlo su Instagram.

#100happydays: tredicesima settimana

Verso la fine dei #100happydays


Sempre più vicina la fine della mia sfida 100 happy days e devo dire che a livello psicologico questo rallenta molto la voglia di fare foto da condividere. Un po' perché qualche amica mi ha richiamato per i troppi post, un po' perché se scatto troppo i giorni finiscono subito e in questo caso non so se sono molto pronta a questo avvenimento. Da una parte sono felice perché è il primo progetto fotografico che intraprendo e compierlo è solo l'inizio di tanti altri. Dall'altra, però, che cosa pubblicherò ora?!


#100happydays: dodicesima settimana

Sutro o non sutro?!



Dopo la scelta di dare prima spazio al filtro Brannan di settimana scorsa, ora è tempo di provare il filtro sutro nella mia sfida 100happydays. Ecco quindi che mi sono dedicata al fratello maggiore del vintage Early Bird.


 

Come si vede dalla seconda foto qui in alto,il filtro Sutro si contraddistingue per un'area molto chiara al centro e una degradazione sfumata verso il nero ai lati. Questo effetto permette di creare una drammaticità importante che rende la foto molto vintage.

#100happydays: undicesima settimana

Brannan: il filtro di stile! 


Come vi avevo anticipato settimana scorsa per questi successivi giorni di #100happydays avrei scelto tra il filtro Brannan e il filtro Sutro di Instagram. Su quale dei due far ricadere il primo esperimento?!? La scelta è stata ardua ma alla fine, un caffè ha portato alla saggia decisione: il filtro Brannan

#100happydays: decima settimana

3...2..1..Lo-fi!

C'è chi lo definisce il fratello maggiore del filtro Hefe e c'è chi lo vede come l'inizio della cartonizzazione della foto grazie al suo aumento netto del contrasto. Ecco il filtro lo-fi che ho cercato di utilizzare durante tutta la mia decima settimana dedicata alla sfida #100happydays.

Impressioni? Ho appunto cercato di utilizzarlo per tutta la decima settimana di #100happydays ma mi sono ritrovata a preferire l'opzione no filtro o a cambiarlo totalmente puntando su Sutro o Brennan che hanno dato delle sfumature più interessanti. 

#100happydays: nona settimana

Il fascino del vintage


Dopo essermi affidata al filtro Amaro di Instagram dedicato a rendere le foto un po' eighties, mi sono totalmente dedicata ad un altro filtro vintage: Early Bird. Dopo una parentesi di due sole foto con il famoso Lo-fi, molto simile al filtro Hefe che ha ispirato la mia quinta settimana della sfida #100happydays, ecco che ho iniziato ad usare questo prezioso filtro. 

Perché prezioso? Ho scoperto che il filtro Early Bird è l'unico in grado di "tirar fuori i colori" anche dove non ce ne sono. L'esempio più lampante? La foto del sipario al saggio di mia nipote. Sala buia, tendone rosso e rifiniture in noce scurissimo...scatto e...niente flash. Risultato? A malapena si vedono le increspature del sipario. Con Early Bird appare qualcosa di molto scenico, o come direbbero gli inglesi "drama". 

Riesce a tirare fuori i minimi raggi di luce immortalati e dare una patina d'insieme piena di stile che non solo da l'effetto antiquato ma esalta proprio la foto. Ho sottoposto il filtro Early Bird anche ad un'altra doppia prova: uno screenshot di Shazam e uno scatto del monitor del pc, notoriamente difficile da immortalare: qualcosa di superlativo anche in questo campo. Grazie al focus nella parte centrale e una leggera sfumatura nera verso le estremità, la foto oltre ad essere luminosa diventa anche molto fashion oltre che vintage

Perfetto anche per marcare colori come il rosso, il blu e l'oro rendendoli ancora più caldi, interessanti e degni di una copertina...per lo meno di facebook! 

Unica pecca? Con il suo lavoro di "resuscitare" i colori rende le foto da tramonto (come quella della lavagna) con una luce molto simile a quella del mezzogiorno levando parte del romanticismo. D'altra parte però è il filtro perfetto per dare quel coté di felicità old style che fa innamorare alla prima applicazione. 

Una scoperta da utilizzare per caratterizzare le proprie foto con quel mood romantico e fashion o per restaurare una foto non proprio eccellente. 
Intanto un applauso alla mia costanza di oltre 70 scatti e ancora voglia di affrontare i 30 giorni successivi...anche voi state scoprendo questa vostra forza nel portare aventi la sfida #100happydays?
Ditelo nei commenti!

#100happydays: ottava settimana

Il filtro amaro e piccoli danni collaterali

Questa settimana nella mia ormai famosa sfida #100happydays ho testato il filtro amaro di Instagram. Primo della lista, subito dopo l'opzione no filter, questo piccolo genietto tende a dare dei colori estremamente di classe alle foto ponendo il focus dell'attenzione nel centro dello schermo.

Non troppo invadente ma nemmeno così scontato, il filtro amaro di Instagram è quel piccolo accenno che riesce a rendere una foto senza arte e né parte, una grande foto. Definito anche il filtro che tende ad invecchiare la foto sbiancandola, Amaro riesce a rendere il bianco incantevole e i colori più scuri più dolci e definiti. 



Altrettanto vero che non ho ancora capito su quale tipo di foto sia più azzeccato. Non sembra il classico filtro da Foodie, anche se con la classica tavola primaverile con vino bianco riesce a dare una nota di eleganza. Al contrario, come si vede nella foto della torta, tende a dare una strana definizione alla torta al cioccolato: come se fosse appena tirata fuori dal freezer in una calda giornata. La realtà era che eravamo in un locale e l'orario di scatto è intorno alle 23.00.

Ecco quindi che mi tornano in mente le parole di un'infografica pubblicata da agenda geek : "il filtro amaro è per tutti i party animals che fanno foto al buio e le schiariscono rendendole visibili dagli altri. L'arma segreta delle foto del gufo notturno."

Sarò diventata un gufo notturno o semplicemente era la settimana di prova dal sapore anni'80 che di tanto in tanto ci ricorda i cimeli dell'infanzia come la famosa illustrazione di Bimbo mix. Eh già mi sono accorta in ritardo che l'utilizzo prolungato del filtro Amaro ha portato a scattare la foto ad un bambolotto in pieno stile eighties. Che sia un effetto collaterale diffuso o è solo il mio inconscio? Voi che dite enjoyers che amate instagram?!? 

#100happydays: settima settimana

Il filtro Valencia

 

Avevo già esplorato casualmente il filtro Valencia nella sesta settimana del mio #100happydays ma... come non dedicargli un intero esperimento? D'altra parte si concorda che sia il filtro instagram che piaccia di più agli ossessionati del colore...secondo solo a Hefe (che ho usato durante tutta la quinta settimana della sfida). Partiamo, però, con ordine.

Il filtro Valencia di Instagram tende ad aggiungere una patina gialla che fa brillare i colori in modo solarizzato. Una sorta di pennellata di luce che accende l'immagine fino a farla sembrare scattata sotto al sole di Mezzogiorno in una piazza molto esposta. Agisce in modo stupendo sia sui colori chiari come  il bianco, il giallo e l'argento che sui colori scuri dando una tonalità calda e invitante.




Secondo la fonte Vogue Australia, è uno dei migliori filtri per rendere la foto vintage, grazie anche alla lieve sgranatura, e l'effetto massimo dell'old school lo si raggiunge se abbinato al filtro Nashville. Secondo il nostrano Grazia, invece, è il filtro dei chiaro e scuri decisi, mentre per Pensieri & Caffelatte (già citato settimana scorsa) è l'effetto fotografico degli anni'80 che rende tutto molto pop e molto più felice della realtà. 

Risultato dell'esperimento? Sicuramente un filtro da tenere in considerazione quando si vuole dare un effetto scenografico alle proprie immagini e, se aggiunto due volte, è la chiave perfetta per rendere uniche quelle foto che di primo acchito non convincono per il taglio o la posa. Alla lunghissima stanca un po' ma mantiene il suo splendore per parecchio tempo...quindi non sorprendetevi se entrerà tra i vostri preferiti in breve tempo.

Un ultimo accorgimento per chi segue la mia sfida sin dall'inizio. In questa settimana le prime due foto a cieli, per l'appunto azzurri, sono scappate senza filtro perché quando il tempo è stupendo e il sole irradia i suoi raggi con così tanta grazia...non si può nascondere la sua potenza dietro un filtro. Mi perdonerete? O le volete vedere in versione Instagram - Valencia filter


Avendo sorpassato la metà dei giorni di sfida decisamente possiamo anche brindare con due chicche piene di sole senza nessun filtro e solo con tanta energia e buon umore tutto da enjoy!

A settimana prossima Igers e Enjoyers!

#100happydays - sesta settimana

Alla scoperta dell'Hudson Filter




Un po' in ritardo sulla tabella di marcia eccomi a raccontare della mia sesta settimana alle prese con la sfida #100happydays che ogni giorno mi sembra contagi sempre più persone o comunque le stuzzichi come ha ammesso anche Ines (ancora grazie) nel commento al mio primo post riguardo questo progetto.

Come la scorsa settimana, anche per i giorni della sesta ho deciso di dedicarmi ad un solo tipo di filtro di instagram e questa volta è toccato al famosissimo e azzurrissimo Hudson. Battezzato con il nome importante di un fiume, questo filtro di instagram è decisamente strano: non semplicemente smorza i colori ma tende in qualche modo a sfalsare la foto aggiungendo toni del blu e rendendola più seventies. Inoltre pone un leggero velo di malinconia stile old school americano dando alle foto una caratterizzazione da Giovane Holden dandy

Un mix che non è propriamente da happy day se vogliamo dirla tutta. Infatti un paio di volte ho dovuto cedere ad un altro tipo di filtro (Valencia) che rendesse un po' più il senso di calore e il tocco d'estate che volevo dare alla foto, come accade con quella dedicata alle nuove zeppe.





Tornando all'hudson filter ho testato la sua capacità su toni freddi e quelli più scuri come il nero, il marrone, il grigio, il blu e l'esatto opposto: il bianco. Il risultato è stato interessante notare l'aumento di espressività dei colori scuri, la sottolineatura egregia del verde e dell'azzurro e lo strano effetto sul bianco.Come vedete dal biglietto della lotteria, il bianco è praticamente trasformato in un argento poco brillante e mantiene la componente grigia anche se la luce è diretta e solare (come nel caso della scarpa). Nonostante Pensieri & Caffelatte, lo definisca perfetto per gli esterni e le architetture in realtà il vostro scatto deve seguire il loro esempio in immagini: solarizzare prima la foto che si sottoporrà ad Hudson

Hudson è, quindi, un filtro che può essere molto interessante per evidenziare qualcosa nella zona centrale dandole quel look un po' pretty e american college che piace di tanto in tanto ma alla lunga tende a stancare e spinge l'utente a cercare altro per vibrare con i colori dei propri scatti.





L'ultima scoperta  della settimana riguarda gli hashtag. Prima di lasciarvi e passare al successivo filtro di Instagram posso dirvi che, nonostante l'ondata di ouftit e corpi perfetti,  il #fitness non è uno sport per igers. Lo dimostra la foto che per dare un cuore alle mie scarpe ultra sportive ci sono volute ore e senza un gran risultato. Contariamente la mia tazzina è brillata nel mondo dell'che home decor e delle amanti dello shabby chic.

Dove mi porterà la prossima settimana di #100happydays? Non lo so ma di sicuro sarà da condividere con voi! Stay tuned!

#100happydays - quinta settimana

Alla scoperta del filtro Hefe


Se settimana scorsa ho iniziato a dilettarmi con Hudson e X Pro II, i due famosi filtri di Instagram, durante questi sette giorni della mia sfida #100happydays ho deciso di esplorare un altro filtro e gli effetti che da sui colori e le foto.

Scorrendo la lunga lista di filtri Instagram e avendo a disposizione una foto tendente a colori molto caldi sono piombata sul filtro chiamato Hefe. In un primo momento non è nulla di che perché tende a rendere i colori più contrastati e dare una leggera patina color seppia aggiungendo una cornice nera intorno all'immagine. Basta però avere del tortora o del marrone nella foto e la possibilità di aumentarne l'effetto con l'icona del sole et...voilà: diventa uno spettacolo.

#100happydays - quarta settimana

La settimana delle conferme 

Eccoci alla quarta settimana della sfida #100happydays. Quali conclusioni sono riuscita a trarre? Quali scoperte ci sono da questa settimana corta che conta solo 5 foto visto che il post della terza settimana ha dovuto aspettare il lunedì di Pasquetta per essere pubblicato?A dir la verità non ha molte scoperte semmai più conferme di quanto visto finora. 

 

#100happydays - terza settimana

Le quattro grandi verità

Dopo le scoperte e le ispirazioni della seconda settimana della mia sfida #100happydays ecco che arriva la terza con il suo altro pacchettino di verità sui progetti fotografici, la fotografia digitale e smartphoniana se si può dire così.






#100HappyDays - seconda settimana

Tra eventi e idee





Settimana scorsa per rispondere al trend e per trovare un progetto fotografico ho accettato la sfida di #100happydays e ho iniziato ad immortalare i miei momenti felici. Durante questa seconda settimana ho continuato e sono arrivata a due grandi conclusioni:
- Instagram funziona con hashtag geolocalizzati
- ho trovato due idee per un progetto di fotografia futuro.

#100HappyDays - l'inizio

Prima settimana 


Da un po' di tempo a questa parte sono alla ricerca di un progetto fotografico tutto mio che possa essere divertente e interessante. Purtroppo con il poco tempo e il blocco del "fotografo"* non mi veniva in mente nulla che potesse essere estremamente attrattivo...finché non mi sono imbattuta in un'ispirazione.

L'ispirazione in questione era una foto di una mia amica che oltre ad essere in tipico mood instagram (social che ho scoperto di recente) aveva un meraviglioso hashtag: #100happydays. Lì per lì ho pensato che fosse il riferimento a qualcosa di suo e che avesse inventato qualcosa di particolare che però non riuscivo ben a capire. Il giorno dopo ecco un'altra amica che posta una nuova foto con lo stesso hashtag. Potevo ignorare la questione? Ovviamente no.

Così è iniziata la ricerca e l'esperimento.


Always Coca cola...specie se ci si trova
a fare i golosi da California Bakery
Spring Sala - la pausa pranzo è
sacrosanta!Mai saltarla per nulla