Masterchef Italia: undicesima puntata e i migliori mastermoments

Show cooking: da un sogno realizzato a Chef Barbieri in "sfida"!


Eccoci arrivati alla semifinale. Una semifinale molto tecnica perché ormai i quattro concorrenti rimasti sono quelli che effettivamente si sono dimostrati i più capaci. Dal Gourmand e raffinato Almo al perfettino dottorino Federico, dall'eterna seconda ma tosta Enrica al partenopeo Salvatore. Oltre a sfidarsi in mistery box e invention test, in questa puntata tre di loro si ritrovano catapultati in un "sogno": la cucina professionale diretta magistralmente dallo chef Enrico Crippa. Qui scoprono come si lavora in una cucina professionale, la "cattiveria" dei sous chef e l'importanza del gusto come dell'apparenza. I dettagli, i movimenti corretti e l'atteggiamento giusto con cui bisogna brillare insieme ad altri grandi cuochi. Grande esperienza che vede Almo, Enrica e Salvatore protagonisti alla caccia di grandi segreti.
Se questa esterna è stata bella devo ammettere che i migliori #mastermoments però sono altri e li trovate qui sotto. 

Milky pin ups di Jaroslav Wieczorkiewicz

Qualche tempo fa mentre scrivevo il mio post dedicato al Calendario Pirelli per il 2014, online circolava la news di un altro calendario che ha scosso il mondo della fotografia e della pubblicità grazie alle sue immagini tanto ironiche quanto maliziose. Parliamo del progetto Milky Pin Up di Jaroslav Wieczorkiewicz della Aurum Light

Masterchef Italia: decima puntata e i migliori mastermoments

La puntata dei desideri!


Se la nona puntata ci aveva fatto urlare al vilipendio del fornello, con la decima Masterchef si è decisamente ristabilito al livello che avremmo voluto vedere sin dall'inizio. I sei concorrenti infatti si sono sfidati su una mistery box a forma di frigorifero sfoderando dei piatti succulenti e da veri chef! Purtroppo come tutte le favole, vince il Dottorino Federico che si aggiudica il vantaggio nell'invention test ma, si sa, non può vincere per sempre. Infatti a spuntarla, inaspettatamente, è... Salvatore!!! Con un voto di Cracco dal 9 all'8 scherzando sul soprannome del concorrente. Ancora un po' di bocca asciutta per Enrica e un po' di spazio per le cattiverie di Eleonora finché....
Beh lo scoprirete nei #mastermoments qui sotto!

#Mastermoments della decima puntata:

La miglior scenata di Rachida


Photo by Masterchef.sky.it
Questa volta lo scrivo senza nessuna ironia. Rachida, tra i finalisti più forti della competizione di quest'anno, ha provato a destreggiarsi ma, come previsto da tutti i fan del programma, non è riuscita a mantenere il passo con il livello raggiunto dagli altri. Infatti oltre dalla mistery box dove per la prima volta si è cimentata in un piatto vegetariano che non ha passato minimamente la selezione a migliore dei tre (sul podio Almo, Federico e Enrica), la catastrofe si è suggellata nel piatto dell'invention test. Il cuore di vitella dalla chef Cristina Bowerman, oggetto della sfida, viene cucinato da Rachida senza ascoltare i consigli dell'ospite. Ospite che dolcemente, ma senza mezzi termini, all'assaggio le ricorda che in cucina non esiste il "mi dispiace". 
Battuta su un cuore la concorrente "tutto cuore" regala l'ultimo pianto alla cucina di Masterchef, ringraziando tutti per la bellissima esperienza e soprattutto i cuochi che abbraccia con ammirazione. 


Per chi ha visto la puntata...
Sono stata una delle prime detrattrici di Rachida e le ho sempre gufato contro come non mai ma sinceramente sul finale mi ha stupito: mi sono ritrovata qualche lacrimuccia nel lato dell'occhio. Sarà che ero troppo contenta? O forse per una volta il pianto di Rachida che ringraziava del viaggio in Marocco, dell'opportunità e della bellissima esperienza era vero? 
In ogni caso credo che il tweet qui sotto di Cecilia sia il più veritiero di tutti e se anche non la troveremo tra le "quote rosa", decisamente credo che Rachida sarà un personaggio di cui potremmo sentire ancora parlare in tv! Grazi! :) 







Ora sono rimasti in 4 e devo ammettere che per chiunque esca un po' mi dispiacerà perché tutti, con i loro diversi modi di cucinare, meritano un loro posticino sul piatto della vittoria. Vediamo come andrà di sicuro noi di Twitter vi seguiremo passo a passo in questi ultimi giovedì! Forza ragazzi...fateci ingolosire!!!

La vittoria di Enrica e la sconfitta di Federico
No no non sto parlando dell'invention test ma Enrica ha vinto la pressure proprio come si vince la Champions League! (spero di aver azzeccato il paragone calcistico) Spieghiamo meglio: finiscono al pressure test la coppia "disfatta" Federico e Enrica che si devono sfidare per poi battere in duello Eleonora eliminata da Salvatore prima dell'esterna.
Dopo la serie di insulti dell'agguerrita e boriosa Eleonora, su le cloche e....parte la sfida creativa. Si deve inventare un piatto a base di riso bollito che però sia di alta cucina come vuole il pressure. Tutti gridano alla vittoria di Federico ed Eleonora si pregusta la sfida ma... lì nell'angolino della sicurezza del Dottorino, Enrica affonda un piatto decisamente migliore. 
Infatti Enrica si presenta con una rivisitazione della cucina cinese in cui ci sarebbe voluta una lacrima di soia, mentre Federico il piatto della disfatta. Tanto per darvi la misura: Cracco ha urlato come un forsennato, manco l'avessero spennato vivo e Barbieri gli ha fatto una ramanzina che manco con uno 0 in condotta!
Insomma d'accordo sottovalutare l'avversario, ma mai abusare della propria sicurezza.


Per chi ha visto la puntata...
Lo so che non si deve gongolare ma sinceramente  per una volta credo che gli chef abbiano fatto bene a rimettere al suo posto Federico. Non si può passare un intero programma a fare i saputelli e poi arrivare in pressure con un'insalata di riso con sapori forti e basta. Trovo anche che il commento di Barbieri riguardo quando gli dice che ognuno ha la sua insalata di riso sia il top. D'altra parte ci si può immaginare che l'insalata di riso di due chef stellati non sarà mai un po' di riso con rovesciato il condimento già pronto, no? Dottorino...vola basso!

L'uscita di Eleonora


Gran momento e grande sfida. Mi dispiace per i suoi fan ma una serpe così che sa solo insultare e dire parolacce per farsi vedere forte non può stare in cucina. Anche Cracco le ha fatto notare che, come aveva detto, non si insultano i compagni per la persona che sono ma si giudica semmai il loro piatto. 
Infatti Eleonora, da gran signora della cucina, che fa? Inizia ad insultare Salvatore perché l'ha mandata direttamente al duello, poi passa ad Enrica dandole quasi della poco di buono e poi si scatena con un altro paio di parolacce per condire.
Peggio dell'insalata di Federico insomma.
Tanta grinta che però l'ha rosa nel momento in cui si è trovata in sfida con Federico e l'ha rallentata proprio come aveva detto ad Alberto settimana scorsa, l'ha resa più ceca di fronte l'opportunità di fare tutti i piatti e... l'ha portata alla sconfitta.

Per chi ha visto la puntata...





Riuscite a dargli torto? 

Per il resto si può menzionare la bella esterna con il team di Slow food tra cui Oscar Farinetti di Eataly in gran forma che si gustava ogni piatto sprizzando ottimismo contagioso, le simpatiche battute di Bastianich sulla coppia di fatto "Gianni e Pinotto" cioè Salvatore e Almo. Tanti momenti ma che non riescono ad eclissare le due grandi soddisfazioni di vedere uscire Rachida, Eleonora e vedere tra i 4 finalisti Enrica!
Da qui in poi la sfida sarà una delizia da godersi con un bel bicchiere di vino in attesa di brindare allo Masterchef d'Italia chiunque lui o lei sia! Forza ragazzi fateci sognare!
A giovedì via twitter

The wolf of Wall Street

Un film che poteva essere di più




Proclamato film dell'anno, con una delle coppie più spettacolari del cinema degli ultimi tempi e...una delusione grandissima. Di cosa sto parlando? Di The wolf of Wall Street alias la storia di Jordan Belfort interpretata magistralmente da Leonardio Di Caprio e diretta da Martin Scorsese.

Come è possibile che in meno di 20 minuti questo film che ha infervorato positivamente la platea di amanti del cinema "finanziario" e della "truffa" si sia guadagnato un not enjoy? La risposta è nella trama: monotona

Infatti per tutta la durata del film la storia tra eccessi, sregolatezza e genio nella vendita è unicamente basata sul punto di vista del protagonista. Non si ha una sequenza di indizi da seguire per poter capire come riesce ad arrivare a diventare quello che è, non si ha una successione di colpi di scena che ribaltano la situazione tenendo inchiodato lo spettatore alla poltra...no. Si ha solamente un passaggio da un eccesso all'altro, da una donna nuda a venti diverse, dalle droghe fine anni' 80 a quelle della fine degli anni'90. 

Un susseguirsi d'eccessi che fra l'altro sconvolge solo per i primi 20 minuti perché poi lo spettatore si abitua. Infatti sa già che le donne saranno tutte in nudo integrale, gli uomini strafatti e le mogli disperate. Il tutto intervallato da qualche racconto diretto allo spettatore dal protagonista o dall'interpretazione degli sguardi tra due "soggetti" in competizione come quella tra Jordan Belfort e il banchiere svizzero o con la zia. Si anche questo espediente narrativo si ripete.

Si salva a grandi linee il personaggio di Naomi, interpretato da Margot Robbie, che non semplicemente interpreta la bella ma cerca di far valere la propria opinione da donna regalando una bella scena di lite coniugale con tanto di lancio bicchieri d'acqua fredda in faccia al fedifrago marito. 

Per il resto la regia, la fotografia e gli interpreti sono ottimi ma manca proprio un elemento di suspance o di narrativa intrigante alla storia che possa rendere il film memorabile come per esempio i sogni segreti di Walter Mitty o il sanguinolento Django Unchained o ancora l'adrenalinico Rush.

Fra l'altro per tutta la lunghissima durata (sono ben 3 ore) del film non facevo che chiedermi: ma possibile che uno con un minimo di 70.000 dollari al mese abbia dei sogni così banali? Non un volo in capo al mondo per godersi uno spettacolo di fronte all'Opera house, non un giro in uno spettacolare paradiso esotico o una cena toccata e fuga sulla tour Effeil. Niente. Al massimo un giro a Portofino per naufragare ed essere salvati sulle note di Gloria di Umberto Tozzi (ma perché, poi, gli Americani tirano fuori sempre 'sti ruderi per descriverci?). 

Decisamente un film che poteva dare di più visto il cast, la grande promozione e i competitor che si ritrova nelle nomination agli oscar nella categoria miglior film. Non a caso nonostante lo scalpore e qualche entusiasmo di qualche fan, ai Golden Globes è stato premiato con il solo premio a Leonardo Di Caprio che effettivamente nel film non si risparmia.  

Per cui se siete comunque curiosi di vedere perché è il primo not enjoy del 2014 ecco il trailer.



La Scala di Milano

La scoperta del passato



Tante volte ci dimentichiamo dei piccoli tesori che nascondono le nostre città. Siamo talmente impegnati a trovare qualcosa di nuovo ed entusiasmante che non ci accorgiamo delle pietre miliari della nostra realtà. Una di queste pietre miliari è La Scala, il famoso teatro di Milano.

Teatro storico che gode di fama internazionale per tutti gli appassionati di lirica e balletto, La Scala si trova a pochi passi dal centro e dal quadrilatero della moda che ogni anno incuriosisce molti fashionisti e turisti di tutto il mondo. Al suo interno oltre al palco che ha visto le esibizioni di grandi nomi (da Maria CallasRiccardo Muti, da Nureyev alla Fracci e Bolle), un museo che conserva i più grandi cimeli e aneddoti della lirica e del balletto.

Un mondo completamente sconosciuto per la maggior parte dei milanesi che non hanno mai varcato il portone del sobrio teatro, tempio della lirica Italiana. A sorpresa, però, è possibile andare a visitare il teatro con una guida che accompagnerà il gruppo tra i saloni raffinati e i palchi permettendo di vivere un'esperienza scaligera ricca di aneddoti, tradizioni e curiosità.

La bellezza dell'interno riflette un po' il tipico carattere meneghino fatto di sontuosità austera che tende a non mettersi in luce ma farsi ricordare dolcemente. Infatti come ci ha raccontato la favolosa Corinne (la guida), La Scala è uno dei pochi teatri lirici che sin dall'architettura tende a immergersi completamente nella città. Non ha ingressi sontuose, vie che aprono davanti a lui per presentarlo in modo glorioso come accade per esempio all'Operà di Parigi, ma una semplicità che incornicia la perfezione. Elemento non da poco che racchiude appunto una filosofia di pensiero che lo rende unico al mondo per gli intenditori di balletto e lirica e per i milanesi che l'hanno visitato. 

Unica pecca? Purtroppo buona parte del museo racchiude moltissimi cimeli della lirica (dal calco del viso di Verdi ai vari oggetti delle rappresentazioni, come quadri dei grandi artisti) ma poco del mondo del balletto che l'ha reso comunque celebre. Non disperate, però, gli organizzatori de La Scala tendono a creare di tanto in tanto mostre dedicate al mondo delle scarpette a punta e della leggiadria. Non rimane che tenere sott'occhio il sito e cercare il giorno giusto in agenda per enjoy uno dei pezzi miliari che fondano la storia della capitale meneghina

P.s. se vi interessa il tour ecco il sito: http://www.teatroallascala.org/it/index.html