Creando la playlist perfetta!
L'anno scorso vi ho trasmesso un po' di spirito natalizio con le mie cinque #ChristmasCarol preferite lasciandovi i motivi per cui negli anni lo sono diventate. Quest'anno ho deciso di ritentare il viaggio virtuale attraverso le canzoni di Natale per creare quell'atmosfera unica e fatta di magia che ogni anno si fa protagonista dell'ultimo mese dell'anno proprio grazie alla musica. Ammettetelo anche nel pieno del caldo di maggio e giugno non vi basta sentire due campanelle e qualche nota ben conosciuta di una canzone di Natale per partire a perdervi in una dolcezza che non sembra neanche vostra? Ecco questo significa che la musica è il maggior protagonista del Natale e riesce a dare quel tocco unico che cancella ogni problema per uno spazio di qualche ora o giorno.
La riflessione prima della battaglia
Se c'è un film a cui difficilmente si riesce a resistere è un nuovo capitolo della saga Hunger Games. Dopo aver passato lo scoglio iniziale del primo film è impossibile non essere stuzzicati dal secondo e non iniziare a scalpitare per vedere il terzo, ovvero Hunger Games: il canto della rivolta - parte 1. Nerd, appassionati di fantascienza, film per ragazzi, d'avventura o semplicemente di cinema, tutti prima o poi rispondiamo al canto della ghiandaia imitatrice e attendiamo di vedere lo svolgimento della rivolta tifando come non mai per la ragazza di fuoco Katniss con il suo modo di fare asciutto e tenero allo stesso tempo.
Vediamo un po', però, cosa offre questo capitolo di Hunger Games e a cosa ci prepara per il futuro in attesa della vera fine e di scoprire le reali sorti di Panem, terra futuristica in cui è ambientata tutta la saga. Andiamo con ordine però.
Bisio o non Bisio? Il dilemma c'è quando si trova un nuovo titolo e non si sa che tipo di serata cinema ci si vuole concedere. Ma si sa: Claudio Bisio spesso è una vera e propria certezza, esattamente come si pensa usciti dalla sala dopo aver visto la sua ultima fatica Confusi e Felici.
Perché talvolta i più grandi fan sono proprio le star
C'è chi le trova uno scempio e un insulto alla versione originale, chi invece le vede come interessanti perché esplorano generi diversi e creano un nuovo modo di vedere i propri idoli. Chi le balle e le canta felice di riconoscerle anche sotto mentite spoglie. Le cover di canzoni famose, se fatte da altrettanti cantanti famosi, spesso danno un fascino tutto nuovo a cui difficilmente si resiste.
Come nel caso della stupenda One cantata dalla fan Mary J Blidge con gli U2. Chi di voi è riuscito a sentirla senza cantarla con tutta la voce che aveva in corpo come fa la cara Mary? Un po' la stessa sensazione che si ha quando Miley Cyrus omaggia Cindy Lauper con la sua Girls just wanna have fun in versione rock e Meryl Streep intona Dancing queen degli Abba.
Eccoci al nuovo di Danzel Washington: The Equalizer. Lasciati i panni dell'anti eroe del riflessivo flight, ecco che Denzel torna al cinema d'azione e al suo ruolo da moderatore tra il buono e il cattivo, sconfinando anche nella versione moderna di Robin Hood. Partiamo però dalla trama.
The Equalizer narra di un episodio che ha cambiato per sempre la vita di quello che in apparenza è Bob, il commesso generoso e disponibile di Home Mart. Bob, che non riesce a dormire, ogni sera si reca in una tavola calda e incontra una ragazza che vuole disperatamente cambiare vita ma la mafia russa di Slavi glielo impedisce. Da lì nasce il desiderio di Bob di salvare la ragazza e iniziare a fare del bene, anche usando le maniere forti. Maniere forti ereditate da una misteriosa vita passata che non sarà mai svelata ma solo fatta intuire.