Sei tu DIVA quando credi in te stesso e combatti per ciò che vuoi
Di tanto in tanto mi piace guardarmi in giro alla ricerca di un bel musical che mi trascini a teatro e mi faccia emozionare come non mai. Tra il buio della sala, le voci degli attori e storie da scoprire, vivere un musical che ti lasci una canzone in testa per un periodo indefinibile è davvero un appuntamento da concedersi una volta l'anno. In questo inizio 2015 ho deciso di affidarmi ad una scelta al buio basandomi solo su nome, qualche interprete e poche note origliate dai video del backstage. La scelta è ricaduta su DIVA - l'amore va in scena con Max Cavallari (parte del duo dei Fichi d'India), Lorenza Mario e Francesco Capodacqua.
Arrivata alla prima, seduta nella sala gremita, alle prime note...si capisce subito che lo spettatore verrà rapito da ritmo e storia senza via d'uscita per tutto il resto dello spettacolo. Anzi si ritroverà a infrangere tutte le regole del teatro e a cantare a voce alta le canzoni note e cercare di canticchiare inedite create appositamente per Diva - l'amore va in scena. Ci si ritrova in un vortice di glitter, storie intrecciate, verità celate, battute spiritose ma soprattutto si è catturati dalle voci del cast che riescono a scuotere anche i più ingessati e a far divertire i più esigenti! Partiamo dalla trama però.
Scatti dalla prima
La storia del musicalDiva si svolge attorno a questo locale notturno dove le inibizioni non esistono e si professa la libertà di espressione in ogni sua forma. All'interno la tosta proprietaria Annabel (Lorenza Mario) tiene le fila del business e uno staff che ormai è diventato la sua famiglia. Accanto a lei lo strampalato braccio destro Renée (Max Cavallari) che l'aiuta e la consiglia ricordandole sempre di cogliere il lato ironico della vita. In una situazione tendenzialmente perfetta arrivano a rompere la tranquillità un'aspirante artista (Francesco Capodacqua) e il padrone dispotico dello stabile dove si erge il locale. Il secondo è totalmente intenzionato a mettere a repentaglio tutto richiedendo indietro il locale e usando tutti i mezzi possibili, anche il vendicarsi sulla figlia di Annabel (interpretata dalla favolosa Margherita Rebeggiani che a soli 10 anni tiene testa a tutti!)
Una trama che è il sottofondo perfetto per riscoprire l'energia di grandi pezzi della disco music dalla Conga di Gloria Estafan a We are family delle Sisters Sladge fino alle nuove musiche di Vincenzo Incenzo che rapiscono con i giochi di parole e un ritmo trascinante*. Se siete alla ricerca di una storia in grado di emozionarvi e tanta buona musica interpretata magistralmente per vivere un musical tutto da cantare e che vi strappi qualche risata con le battute del fenomenale Max Cavallari, enjoy Diva - L'amore va in scena sin dal video qui sotto:
(per chi l'ha visto...state ancora cercando il testo delle "tabelline"?)
Ci sono delle volte in cui si è arrabbiati. Ma tanto e forte. Quei periodi in cui se si avessero un paio di guantoni probabilmente si rischierebbe di fare i Rocky Balboa contro tutto e tutti. Quelli in cui ci si guarda allo specchio e ci si trova più verdi e più simili a Hulk che a noi stessi. Ecco in quei periodi una delle cose migliori da fare è prendersi del tempo, mettersi in un angolo e...tirare fuori la voce. Semplicemente.
Un canto da macchina o nella camera che più vi fa stare bene...ma scaricate la rabbia con la playlist giusta. Quel piccolo insieme di canzoni che non riuscite a non cantare a tono alto e impegnarvi a duettare con il gruppo che le canta. Spesso diverse dal genere che sentite solitamente ma che vi accendono come non mai smuovendo qualcosa nel profondo...e si alla fine vi sentite meglio! Quali canzoni scegliere però? A questo ci pensa la playlist per scaricare la rabbia di Enjoy it or not.
Nessuno può resistere al Natale, nemmeno gli Alternative
Niente e nessuno riesce ad esimersi da una cantantina di una bella strenna natalizia. Ci hanno provato i cantanti del rock e dell'heavy metal ma niente: o una cover o una nuova strenna arrivava sempre alle orecchie dei loro fan. Per non parlare delle star del pop che ormai vedono nel Natale la loro occasione di riscatto. Ovviamente direte voi: si solo loro perché si sono addolciti nel tempo ma nessun altro ha creato cover di questo tipo Men che meno i nuovi hipster, gli alternative alla No Doubt o i più recenti Fun. Cari Enjoyers ricredetevi: anche gli "alternative" a Natale si sciolgono.
O meglio più che sciogliersi vengono presi da quella comune frenesia di iniziare a canticchiare un grande classico e... via di storpiatura o di incisione di un nuovo inedito che presenti il LORO Natale. Proprio questo genere di indie e alternative sembra avere un estremo bisogno di dare la propria impronta alle canzoni natalizie dandogli il loro ritmo o trasformando il testo a loro piacimento.
Se ci sono i rocker che si lanciano negli inediti che riescono ad intenerire tutti e rivelare il loro animo bambino davanti a Santa Claus..è anche vero che i furbetti del gruppo ci sono sempre. John, Bruce e Bono, da gran furbacchioni e sciupa femmine quali sono sanno benissimo che una vecchia canzone di Natale suonata nell'atmosfera giusta e con la voce roca può essere il miglior modo per sciogliere una e centomila fan in tutto il mondo. Largo quindi alle cover famose in versione natalizia e rock!
Ecco quindi che il biondo John Bon Jovi afferra la chitarra e con voce suadente tipica dei tempi di Always, regala a tutte le fan una versione estremamente sexy di Please come home for Christmas che anche la più crudele di noi sul tacco 15 correrebbe come una pazza da lui. Più infimo di Michael Bublé in grande spolvero, ma non meno di Bono e gli U2.
Se il Natale pop è una scusa per creare pezzi inediti e conquistare i fan con l'infinita dolcezza fatta di urletti, buone intenzioni e ballad...beh il mondo rock è decisamente più interessante quando si parla di tirare fuori un po' di spirito natalizio. I rocker, infatti, tendono a far intenerire dando un ritmo e un sapore tutto particolare alle classiche campanelle di Natale confezionando quello che potrebbe essere un "Moresco Sammontana". Sostanzialmente un pezzo ruvido dalle chitarre indiavolate che ascoltandolo bene è solo una letterina di bambini che vogliono apparire bravi come gli impomatati colleghi pop. Ruvidi fuori, ma teneri dentro insomma.
Se esiste un genere che può esprimere al massimo il ritmo del Natale, i buoni sentimenti e soprattutto regalare una melodia nella testa in grado di perseguitarvi tutto il giorno e spingendovi a cantare come non mai...beh questo è il pop. Con il suo ritmo sincopato, le dolci rime e gli acuti da sfidare delle reginette, le canzoni di Natale pop aggiungono quel tocco di leggerezza e di amore nell'aria che fa parte della magia.
L'anno scorso vi ho trasmesso un po' di spirito natalizio con le mie cinque #ChristmasCarol preferite lasciandovi i motivi per cui negli anni lo sono diventate. Quest'anno ho deciso di ritentare il viaggio virtuale attraverso le canzoni di Natale per creare quell'atmosfera unica e fatta di magia che ogni anno si fa protagonista dell'ultimo mese dell'anno proprio grazie alla musica. Ammettetelo anche nel pieno del caldo di maggio e giugno non vi basta sentire due campanelle e qualche nota ben conosciuta di una canzone di Natale per partire a perdervi in una dolcezza che non sembra neanche vostra? Ecco questo significa che la musica è il maggior protagonista del Natale e riesce a dare quel tocco unico che cancella ogni problema per uno spazio di qualche ora o giorno.
Perché talvolta i più grandi fan sono proprio le star
C'è chi le trova uno scempio e un insulto alla versione originale, chi invece le vede come interessanti perché esplorano generi diversi e creano un nuovo modo di vedere i propri idoli. Chi le balle e le canta felice di riconoscerle anche sotto mentite spoglie. Le cover di canzoni famose, se fatte da altrettanti cantanti famosi, spesso danno un fascino tutto nuovo a cui difficilmente si resiste. Come nel caso della stupenda One cantata dalla fan Mary J Blidge con gli U2. Chi di voi è riuscito a sentirla senza cantarla con tutta la voce che aveva in corpo come fa la cara Mary? Un po' la stessa sensazione che si ha quando Miley Cyrus omaggia Cindy Lauper con la sua Girls just wanna have fun in versione rock e Meryl Streep intona Dancing queen degli Abba.
Qual è il dettaglio che non può mai mancare in un viaggio in auto? Ovviamente la musica! Più aumentano le ore di distanza da percorrere più è fondamentale creare una playlist di musica da viaggio che possa tenere allegri i passeggeri e tener sveglio il guidatore.
Nel mio caso addirittura vale anche per il banale tragitto casa-lavoro che se non ha un programma radio trascinante, devo per forza ripiegare su una playlist che possa tenermi sveglia e placare i nervi da traffico. Quali canzoni scegliere allora?
La mia filosofia è scegliere delle canzoni che abbiano un ritmo tale per cui il nostro cervello non si incanti mai. Proprio per questo motivo tutta la musica house nel senso stretto e quella che non ha un'insieme di parole da cantare o mugugnare è totalmente bandita. Molto meglio puntare su canzoni pop trascinanti e leggere o soft rock d'ispirazione anni'70 che in qualche modo riesce a farci concentrare e divertire di più.
Questo perché entrambi i generi permettono sia un ascolto focalizzato (per coloro che ne sono appassionati) che la possibilità di averle solo come sottofondo dimenticandosele completamente. D'altra parte l'obiettivo è tenere il cervello attento sulla strada e non duettare con il vostro idolo.
Partendo proprio da questa base su Spotify ho creato la playlist driving che comprende 20 diverse canzoni che spaziano nei due generi appena descritti. Ci sono sonorità del 2014 (come la superba Burn di Ellie Goulding) e tante piccole chicche degli anni passati con punte di estremo stile come la bellissima More than a Feeling dei Boston che ha fatto storia. Della stessa stregua l'apripista (e anche una delle mie canzoni preferite) la preziosa Everyday is a winding road di Sheryl Crow il cui repertorio potrebbe essere un intero viaggio Milano-Roma!
Più da concerto spudorato con tutti i passeggeri, invece, l'esplosione di gioia Walking on a Sunshine di Katrina & The Waves e la maliziosa carica d'energia dei Roxette, Sleeping in car. Un po' come le più recenti Good time di Owl City & Calry Rae Jepsen e I love it di Icona Pop.
Ammetto che la ritmata Escape di Enrique Iglesias l'ho inserita solo perché da quel senso di frivolezza tipico delle vacanze e fa canticchiare per la disperazione riuscendo a tenerci svegli quanto un caffè dell'Autogrill!
Detto ciò: salite in macchina, inserite la chiave nel cruscotto, play sulla playlist qui sotto ed enjoy la musica da viaggio di Driving.
Sono una gran curiosa, un generatore d'idee, una nativa digitale, una English lover, una social media addicted...perchè non unire tutto questo in un blog?